Mastoplastica riduttiva e cicatrici: come saranno?


Avere un seno prosperoso è sogno di non poche donne che, per aumentare di qualche taglia il proprio décolleté,   non rinunciano ad un intervento di mastoplastica additiva.

Eppure non per tutte un seno grande rappresenta un vanto, soprattutto quando madre natura esagera e le taglie di troppo iniziano a creare più di un problema. Ecco perchè ogni anno, tante sono le donne che scelgono anche la mastoplastica riduttiva.

Quando tuttavia ci si sottopone ad un intervento estetico riduttivo del seno, la paura di segni evidenti a distanza di tempo dall’operazione è piuttosto comune.

Relativamente alla mastoplastica riduttiva infatti, la procedura prevede incisioni, e quindi suture che diventeranno cicatrici, peri-areolari, in posizione verticale e sotto il solco mammario.

Si parla nello specifico di incisioni a T rovesciata o “ad ancora” , così definite perché oltre ad una cicatrice che circonda interamente l’areola, è presente anche una seconda in verticale fino al polo inferiore della mammella ed una terza in orizzontale lungo il solco sotto-mammario.

Ciò nonostante, gli esiti cicatriziali a distanza di tempo dall’operazione risulteranno progressivamente meno evidenti. A garantire però un risultato ottimale delle cicatrici future è la corretta esecuzione della mastoplastica riduttiva e, in particolare, una ridotta tensione delle suture dei tessuti nonché cura e attenzione da parte del paziente nel periodo di degenza.

In questa fase è infatti importante seguire le indicazioni fornite dal chirurgo, evitando di sollecitare eccessivamente l’area operata.

Inoltre, nel caso di evidenza delle future cicatrici a distanza di mesi dalla mastoplastica riduttiva è possibile sottoporsi ad un trattamento con tecnologia laser.