Rinofiller: quando ricorrere al trattamento?


Il naso rappresenta una parte del nostro viso davvero importante sul piano estetico. Se troppo grande, irregolare, dalla punta cadente e caratterizzato da questi ed altri difetti può infatti compromettere l’armonia generale del volto.

Ecco perchè da anni l’intervento di rinoplastica rappresenta una delle procedure chirurgiche più richieste ed eseguite per la correzione estetica e funzionale del naso. Ma sapete che alcuni piccoli inestetismi nasali possono essere eliminati anche con la medicina estetica?

Ebbene, parliamo del rinofiller anche definito rinoplastica non chirurgica. Il trattamento permette il rimodellamento del naso senza ricorrere all’uso del bisturi, ma utilizzando l’acido ialuronico accuratamente infiltrato in punti specifici del naso.

Tuttavia è bene specificare che questa procedura ambulatoriale non è indicata per la correzione di qualsiasi difetto del naso.

Il rinofiller permette, infatti, di nascondere temporaneamente (in media i risultati durano dai 12 ai 24 mesi) alcune imperfezioni estetiche tipiche della punta, spesso caratterizzata da una scarsa rotazione o proiezione. Inoltre il trattamento consente di correggere le piccole asimmetrie del dorso nasale o ancora un gibbo poco pronunciato o una radice nasale troppo profonda.

Attraverso dunque delle micro-iniezioni praticate in stabiliti punti, il medico interviene sui contorni del naso migliorandone l’estetica.

E per i difetti funzionali? Purtroppo per le problematiche respiratorie prodotto di una deviazione del setto nasale o un problema dei turbinati non resta che ricorrere alla chirurgia plastica.