Il trapianto dei capelli: rimediare alla calvizie con un intervento


Che si tratti di semplice diradamento, di un’arretramento dell’attaccatura o della perdita di capelli su aree vaste del cuoio capelluto, la calvizie rappresenta sempre un duro colpo per la propria autostima.

Si tratta di un risentito problema estetico che interessa non solo buona parte della popolazione maschile ma anche, seppur in minor numero, le donne.

Se molti anni fa, la primaria soluzione per nascondere il problema era munirsi di toupet di varia tipologia o si optava, laddove possibile, per un’acconciatura col “riporto”, oggi le opzioni sono tutt’altre.

C’è chi sceglie di accettare la calvizie optando per un taglio di capelli rasato per non dover pensare troppo al problema e chi invece sceglie di ottenere un capo nuovamente folto ricorrendo all’autotrapianto dei capelli.

Con il termine autotrapianto si fa riferimento alla possibilità di rinfoltire una zona del cuoio capelluto servendosi dei capelli provenienti da una zona che presenta una densità maggiore.

Generalmente le aree del capo interessate dal diradamento sono localizzate nella parte alta della fronte, oppure nella parte centrale della testa, dove si viene a formare una sorta di tonsura.

Le tecniche attualmente in uso per rimediare al problema della calvizie sono la tecnica nota come Fue e la tecnica stripping.

Nel primo caso si tratta di impiantare i follicoli singolarmente, uno ad uno, dopo averli prelevati dalla zona donatrice. Fue è infatti l’acronimo di Follicolar Unit Extraction ovvero un’estrazione di unità follicolari destinare alle aree del capo in cui risulta un’assenza totale o parziale di capelli.

La tecnica si presenta particolarmente indicata in presenza di piccole aree di alopecia o aree di alopecia post-traumatica.

Nella tecnica Stripping anche nota come Fut ossia Follicolar Unit Transplantation invece, ad essere impiantata è un’intera, sottile striscia di cuoio capelluto. La tecnica prevede l’allestimento di una striscia di cuoio capelluto, di lunghezza variabile, dalla regione nucale che viene suddivisa in frammenti molto più piccoli, che conterranno da un bulbo fino a gruppi di tre-quattro bulbi. Queste unità sono poi innestate nel cuoio capelluto deficitario.

La tecnica stripping si presente indicata in presenza di aree di alopecia medio-larghe.

Quando si opta per l’autotrapianto è tuttavia importante specificare che i risultati ottenibili variano da soggetto a soggetto così come i tempi di crescita dei nuovi capelli.