LA RIDUZIONE DEL SENO: NON SOLO UN INTERVENTO ESTETICO


Un seno voluminoso è certamente simbolo di femminilità e sensualità. Eppure non sempre chi ha un abbondante décolleté riesce a conviverci. In Italia infatti sono oltre cinquemila le donne che si operano ogni anno per ridurre un seno troppo grande e le motivazioni sono sia estetiche che funzionali.

In alcuni casi infatti un seno prosperoso rappresenta un vero e proprio problema estetico, un reale motivo d’imbarazzo in grado di creare disagi psicologici e minare l’autostima.

Altre volte un seno particolarmente generoso può indurre a posture scorrette con conseguenti dolori al collo e alla schiena e danni alla colonna vertebrale rappresentando quindi un problema funzionale. Non solo. La grandezza eccessiva di un décolleté può causare difficoltà nello svolgimento di normali attività quotidiane e nella pratica sportiva.

A tutto ciò si aggiungono anche frequenti stati di irritazione della cute soprattutto nel solco sottomammario.

Per questi ed altri motivi, si ricorre alla chirurgia plastica per ridurre di una o più taglie il seno.
L’intervento, noto come mastoplastica riduttiva, consiste nell’asportazione di una parte del tessuto adiposo e ghiandolare dei seni e nel riposizionamento della mammella e del capezzolo.
L’operazione ha l’obiettivo non solo di diminuire il volume dei seni ma anche di rimodellare e ridefinirne la forma.

La preoccupazione più grande per le donne che scelgono di sottoporsi alla mastoplastica riduttiva sono poi le future cicatrici. Per la riduzione dei seni infatti, il chirurgo esegue delle incisioni peri-areolari, in verticale e talvolta una entro il solco sottomammario che, se nei primi mesi dopo l’operazione risulteranno ancora evidenti, nel tempo, grazie alle suture strette e seguendo le indicazioni del chirurgo, risulteranno poco percepibili.

Per altre informazioni sulla mastoplastica riduttiva e per sottoporvi all’intervento potete rivolgervi al Dott. Rauso Raffaele.