Che cos’è la settoplastica?


Quando si parla di interventi al naso, bisogna sapere che esistono procedure distinte a seconda dello scopo da raggiungere.

Se parliamo di rinoplastica, ad esempio, intendiamo l’intervento finalizzato ad eliminare gli inestetismi del naso, per renderlo più armonico con il resto del volto.

La rinoplastica non va confusa con la settoplastica, la procedura chirurgica che ha lo scopo di risolvere problemi del setto nasale per migliorare la funzionalità respiratoria.

La settoplastica non cambia quindi la forma del naso, ma risolve problemi legati a malformazione del setto come le apnee notturne, ostruzioni nasali o frequenti episodi di epistassi.

Molte persone che presentano problemi respiratori, decidono spesso di sottoporsi a una rinosettoplastica per avere un naso più sano e per eliminare inestetismi come, ad esempio, una punta cadente o una gobba troppo sporgente.

Non tutti coloro che hanno un setto deviato devono operarsi di settoplastica, perché è una condizione piuttosto frequente e non dà necessariamente dei problemi, ma se al contrario la deviazione diventa la causa di fastidi importanti, allora è consigliabile operarsi.

In genere la settoplastica (se non abbinata a una rinoplastica) viene eseguita con la tecnica chiusa, quindi per via endonalsale e frequentemente si associa all’intervento per risolvere l’ipertrofia dei turbinati, per diminuire la loro dimensione e permettere un maggiore passaggio di aria dal naso.

L’intervento va eseguito in anestesia generale e nel post operatorio il paziente deve attenersi a tutte le indicazioni che gli vengono fornite dal chirurgo e deve sottoporsi ai dovuti controlli per garantire un processo di guarigione più veloce.

Dopo circa 3 settimane i lividi e gonfiori post intervento saranno praticamente spariti e si potrà ritornare a condurre la vita di sempre.

Il risultato di una settoplastica bene eseguita è definitivo e la sensazione di riuscire a respirare in maniera corretta, rappresenta la più grande soddisfazione sia per il paziente che per il chirurgo.