Come rimediare ai filler permanenti labiali?


Un argomento molto interessante in chirurgia estetica è certamente quello della rimozione dei filler permanenti dalle labbra. Tale argomento è spesso associato in Italia al nome del prof Rauso, in quanto esperto in tale procedura e, per questo, molto richiesto. Per avere maggiori delucidazioni in merito il prof Rauso ci indica alcuni punti chiave sulla cheiloplastica per rimozione di filler permanenti.

1° Key point: innanzitutto, precisa il Prof Rauso che è possibile rimuovere i filler permanenti dalle labbra, al contrario di quanto sostengono alcuni suoi colleghi. È altrettanto importante sottolineare, però, che un buon risultato si ottiene quando la sostanza è stata infiltrata per un aumento volumetrico delle labbra e non sulla parte delle cute, per andare a correggere, ad esempio, il cosiddetto codice a barre. Nel secondo caso infatti, le cicatrici non consentirebbero un valido risultato post operatorio.

2° Key point: il prof Rauso preferisce eseguire tale procedura in anestesia generale, perché la regione delle labbra va trattata con estrema attenzione e un minimo movimento del paziente potrebbe inficiare sul risultato dell’intervento. Proprio per questo motivo è di gran lunga più sicuro precedere in anestesia generale.

3° Key point: se il filler permanente è stato infiltrato da non più di dodici mesi, il prof Rauso consiglia ai suoi pazienti di sottoporsi a una procedura con laser. Il motivo è quello di poter evitare al paziente un intervento chirurgico ben più invasivo rispetto a un laser.

4° Key point: quando si interviene per la rimozione chirurgica del filler permanente, la cicatrice è praticamente invisibile, perché viene posizionata tra la linea di demarcazione della muscosa umida delle labbra (quella più interna) e la mucosa asciutta.

5° Key point: la rimozione di sostanze permanenti dalle labbra comporta una degenza post operatoria piuttosto lunga, perché le labbra sono anatomicamente costitute da muscosa e da muscolo, senza grasso e quindi la cicatrice provocherà una trazione maggiore. Il paziente quindi avvertirà una tensione dei tessuti quando muoverà la bocca per parlare o per sorridere, ma il tutto si risolverà col passare del tempo