Il filler giusto per labbra carnose


Labbra carnose, sensuali, morbide. Questo è ciò che ci aspettiamo da un filler alla labbra, ma sappiamo esattamente di cosa si tratta? A darci interessanti delucidazioni sull’argomento, ci pensa il Prof Raffaele Rauso, noto chirurgo plastico e maxillo facciale, attraverso 5 punti chiave di facile comprensione.

1° Key point: non esiste il filler perfetto per tutte le tipologie di labbra. Ogni persona ha le sue caratteristiche e, proprio per questo, in commercio esistono vari tipologie di prodotti che sono più adatti per una persona piuttosto che per un’altra.

2° Key Point: attraverso un filler alle labbra si possono ottenere vari risultati. Si può, ad esempio, definire il contorno delle labbra, ossia la zona di transizione tra la parte cutanea e il labbro propriamente detto. Si può inoltre andare a volumizzare le labbra e in questo caso, specifica il Prof Rauso, si infiltra il prodotto nella mucosa per dare il cosiddetto pumping effetc. Infine, con il filler si può semplicemente dare una maggiore idratazione alle labbra che ne hanno bisogno.

3° Key Point: dopo un trattamento di filler labiale, è impossibile evitare la formazione di un edema. Il prof Rauso, per questo motivo, sconsiglia sempre ai suoi pazienti di sottoporsi a tale trattamento se hanno in programma un impegno sociale per la sera o per il giorno successivo.

4° Key Point: in una seduta di filler alle labbra è possibile ottenere contemporaneamente più di un risultato. Si può quindi dare volume e definire i contorni delle labbra, si può decidere di dare anche una maggiore idratazione, a seconda dei desideri del paziente e delle indicazioni del chirurgo. In alcuni casi, al contrario, è preferibile stabilire più sedute.

5° Key Point: non c’è un numero di fiale prestabilito per un filler alle labbra. Per una definizione dei contorni, afferma il prof Rauso, potrebbe essere sufficiente solamente mezza fiala di acido ialuronico, mentre per dare un volume evidente a labbra molto sottili, a volte sono necessarie due fiale di prodotto. Il costo non dipende solamente dal numero di fiale, ma anche dalla prestazione e professionalità dell’operatore che esegue il trattamento.

Per sottoporsi a un filler alle labbra con il prof Raffaele Rauso, si consiglia di contattare i suoi studi medici.

Rinoplastica e dintorni


Per fare chiarezza su come si organizza un intervento di rinoplastica, il prof Raffaele Rauso, grazie alla sua esperienza di chirurgo plastico e maxillo facciale, ci fornisce alcuni punti chiave da non sottovalutare se si vuole ottenere un risultato perfetto e duraturo. Di seguito i 5 key points da tener a mente quando si parla di rinoplastica.

1° Key Point: la rinoplastica può avere una finalità estetica e/o funzionale. Può accadere in alcuni casi che con un intervento di estetica si va a modificare anche l’aspetto funzionale oppure il contrario, con una rinoplastica funzionale si va anche a modificare l’aspetto estetico del naso. Ecco perché è importante definire sin dalla prima visita la tipologia di intervento che si andrà a effettuare.

2° Key Point: un’attenta valutazione dell’impalcatura osseo cartilaginea del naso permette al chirurgo di capire quale intervento è più adatto al singolo caso e ciò può avvenire grazie a una TAC del massiccio facciale. Il prof Rauso consiglia ai suoi pazienti di venir già al primo consulto con le immagini della TAC.

3° Key Point: un’altra caratteristica che un buon chirurgo deve esaminare per una rinoplastica è la forza dei muscoli del naso. Il prof Rauso ci fa l’esempio di una punta del naso che tende a scendere quando si sorride. Ciò avviene perché in questa area è presente il muscolo depressore del setto che se risulta predominante, è necessario effettuare un piccolo intervento di interruzione, tramite un’incisione all’interno della bocca.

4° Key Point: le informazioni sin d’ora elencate dal prof Rauso sono sufficienti per capire quanto sia impossibile decidere, dalla mera visione di una semplice fotografia di un volto, quale intervento di rinoplastica sia necessario eseguire. Se il chirurgo non tocca l’area da trattare, se non valuta caratteristiche come la muscolatura o il supporto osseo cartilagineo non potrà mai rendersi conto se saranno necessari innesti a supporto dell’area della punta o altre topologie di procedure.

5° Key Point: il prof Rauso spiega che un intervento ben eseguito dà risultati che durano per sempre e ciò avviene se la procedura viene studiata nel pre operatorio attraverso un’accurata visita e, nel caso della rinoplastica, con il supporto di determinate indagini diagnostiche come un TAC.

Per un consulto con il prof Rauso per valutare un intervento di rinoplastica, è possibile prenotare un appuntamento nei suoi studi medici.