III classi dento scheletriche


Quello delle III classi dento scheletriche è un argomento poco preso in considerazione e se ne parla poco rispetto a quanto invece meriterebbe. Tale situazione è infatti di fondamentale importanza per l’estetica del volto. Il professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico e maxillo facciale, mette a disposizione le sue competenze per spiegare tale problematica in 5 punti chiave.

1° Key Point: la III classe dento scheletrica è una condizione in cui si ha una discrepanza del rapporto tra il mascellare superiore e la mandibola, in particolare quando i denti superiori sono al di dietro di quelli inferiori. Le cause dipendono sia da un deficit di sviluppo del mascellare superiore e sia da un iper sviluppo della mandibola.

2° Key point: per risolvere una III classe dento scheletrica, è necessario un intervento di chirurgia ortognatica. Tale procedura prevede dei tagli ossei per “riarrangiare” la mascella superiore con la mandibola. Parte integrante di questo intervento è la preparazione ortodontica tramite un apparecchio per allineare i denti, in vista nel nuovo posizionamento mascellare e mandibolare. Tuttavia, negli ultimi tempi, si preferisce prima intervenire chirurgicamente e poi trattare il riposizionamento dentale.

3° Key Point: non sempre queste alterazioni scheletriche presentano anche alterazioni dentali. Ci sono, infatti, casi in cui, senza necessità di ricorrere a un intervento chirurgico, si riesce ad risolvere la malocclusione grazie all’utilizzo di una macchinetta. In questo modo si risolve il difetto dei denti, ma può rimanere una problematica dell’impalcatura scheletrica che si manifesta, ad esempio, con un mento pronunciato o con un deficit di volume nella parte superiore, in corrispondenza della mascella. In questi casi si può intervenire con un intervento chirurgico per rimodellare il mento e con procedure per ridare volume alla parte del volto in cui si evidenzia il deficit mascellare.

4° Key point: il professor Rauso spiega che quando ci sono queste alterazioni scheletriche, non bisogna guardare solamente il mento che appare troppo proiettato, ma considerare anche il deficit di volume nella parte superiore della mascella.

5° Key Point: è bene sottolineare quanto sia importante l’impalcatura scheletrica per l’estetica facciale, perché anche se andiamo a rimodellare quello che c’è esteriormente al viso come muscoli, grasso pelle ecc, se sussiste un deficit scheletrico, si avrà comunque un aspetto più vecchieggiante.