5 cose da sapere sul filler per occhiaie


Il filler per le occhiaie è un trattamento di medicina estetica relativamente recente, ma vista la sua capacità di migliorare l’aspetto di un zona del viso molto delicata, sta diventando una delle procedure più richieste. Il professor Raffaele Rauso, con 5 Key Points, ci dà chiare indicazioni sul filler alle occhiaie, precisando quali sono i risultati che si possono ottenere e per quanto tempo.

1° Key Point: quando parliamo di filler per le occhiaie, in realtà utilizziamo una definizione sbagliata, perché tramite questo trattamento non si vanno a eliminare le occhiaie, bensì a infiltrare acido ialuronico sopra la cornice orbitale inferiore, l’area che col passare del tempo tende a svuotarsi. In questo modo si va a ridurre la lunghezza verticale della palpebra inferiore.

2° Key Point: tale trattamento è adatto anche a quelle persone molto giovani che geneticamente, hanno poco tessuto adiposo lungo la palpebra inferiore e che hanno quindi il cosiddetto “occhio scavato”.

3° Key Point: la procedura non è in grado di eliminare la pelle in eccesso, né tantomeno di ridurre le borse sotto gli occhi, ma se ci sono le giuste indicazioni, si riesce a ottenere un ottimo camouflage di questa area “critica” e, in molti casi, i risultati ottenuti sono confrontabili con quelli di un intervento chirurgico.

4° key Point: tra le molteplici procedure di medicina estetica, il filler alle occhiaie è tra le più invasive, perché, spiega il prof Rauso, quando si va a infiltrare l’acido ialuronico, si utilizza una micro cannula che arriva al di sotto del periostio, una membrana che avvolge l’osso. Con ciò non bisogna pensare che si senta dolore, ma il paziente avvertirà un fastidio anche legato al caratteristico rumore della cannula che scolla la membrana.

5° Key Point: un ultimo punto molto interessante su tale trattamento, è quello riguardante la durata dei suoi effetti. Il prof Rauso ci spiega che quando si va a depositare l’acido ialuronico nella parte sotto periostale, il filler avrà una durata lunghissima. Basti pensare che un trattamento ben eseguito su un paziente con un metabolismo normale, può avere un follow up anche di 2-3 anni.

Per un filler alle occhiaie eseguito da mani esperte, prenotate una visita con il professor Rauso nelle sue sedi di Roma, Napoli e Caserta

Cosa c’è da sapere sulla Ninfomeiosi


Con il termine Ninfomeiosi si indicano gli interventi di ringiovimento dei genitali femminili esterni che, a causa del trascorrere del tempo o dopo eventi naturali come una gravidanza, possono subire delle trasformazioni. I cambiamenti estetici di questa area anatomica così delicata possono creare disagi anche per la vita di coppia e, proprio per questo, la chirurgia estetica ha posto particolare attenzione alla risoluzione di tali problematiche. Il professor Rauso riceve numerose richieste di ringiovanimento dei genitali femminili e ha scelto 5 punti chiave per aiutare le sue pazienti a comprendere meglio lo scopo di una ninfomeiosi.

1° Key Point: l’intervento di ninfomeiosi generalmente ha lo scopo di ridurre le piccole labbra nei casi in cui quest’ultime tendono a sporgere dalle grandi labbra. Contestualmente è altresì possibile rimpolpare le grandi labbra attraverso la procedura del lipofilling, ossia infiltrando il grasso autologo o, in alternativa, attraverso un filler a base di acido ialuronico.

2° Key Point: il professor Rauso raccomanda alle sue pazienti di non indossare indumenti particolarmente aderenti quali leggins o pantaloni stretti per circa tre settimane successive all’intervento di ninfomeiosi. Meglio quindi utilizzare tute, gonne e tutti quegli abiti che non vanno a produrre compressione nella parte operata.

3° Key Point: se ci si sottopone a un intervento di ninfomeiosi, bisogna necessariamente astenersi da un’attività sessuale per almeno 3 settimane dall’operazione e, in ogni caso, sarà il chirurgo operatore a stabilire le tempistiche per la ripresa.

4° Key Point: gli interventi di riduzione delle piccole labbra e quelle di infiltrazione delle grande labbra vengono eseguiti in anestesia locale associata a sedazione e non richiedono la degenza notturna. Il tutto, quindi, si esegue in Day Surgery

5° Key Point: al contrario di quanto si possa pensare, gli interventi di ninfomeiosi sono piuttosto richiesti, specialmente da quelle donne che dopo una o più gravidanze hanno riscontrato problematiche a carico dei genitali esterni.