Cosa sono i fili per il volto?


Il professor Rauso, grazie alla sua rinomata esperienza nel campo della chirurgia estetica, riceve molte richieste di delucidazioni su varie procedure chirurgiche e di medicina estetica e tra i vari argomenti, quello che desta maggiori dubbi è quello relativo ai fili per il volto

Proprio per questo, Rauso ha decido di fornire 5 Key points su tale trattamento, per esprimere le sue riflessioni in merito.

1° Key Point: i fili per il volto vengono distinti in fili di trazione e di biostimolazione. La prima tipologia dovrebbe frazionare e quindi “liftare” i tessuti del volto, mentre la seconda è finalizzata ad andare a stimolare una risposta nel nostro organismo di produzione di collagene, ossia una sostanza che è fondamentale per l’elasticità della pelle

2° Key Point: ad oggi non esistono evidenze scientifiche su riviste specializzate dove si attesti che la biostimolazione indotta dai fili, generalmente costituiti di PDO (polidiossanone) sia uguale, superiore o inferiore rispetto alle altre metodiche di biostimolazione note e utilizzate da anni

3° Key Point: per quanto concerne l’argomento dei fili di trazione, il professor Rauso invita a riflettere prima di tutto sul fatto che il nostro viso, sotto la “maschera” formata dalla pelle, è coperto di muscoli. Se con i fili andiamo a tirare la pelle, avremo una maschera che rimane tesa, ma con sotto i vari i muscoli che si attivano per la naturale mimica facciale. Tutto ciò comporta un effetto molto naturale.

4° Key Point: c’è da sottolineare che la trazione provocata con i fili per il volto è davvero minima, di qualche millimetro. Ciò significa che si desidera avere un viso leggermente più tirato per qualche mese, i fili possono essere una soluzione, magari in associazione ad altre procedure come i filler o la tossina botulinica.

5° Key Point: l’ultimo punto è una riflessione del professor Rauso, che evidenzia di fili di trazione, detti anche “happy lift “ se ne parla da oltre 30 anni , ma se a oggi non è ancora una metodica ripetibile o predicibile, un buon motivo ci sarà!

 

5 Key Points sulla mastoplastica riduttiva


Il professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico esperto in interventi di rimodellamento del seno, ha deciso di fare chiarezza su una procedura chirurgica finalizzata alla riduzione del volume delle mammelle: la mastoplastica riduttiva.

Molte donne vorrebbero sottoporsi a tale intervento, in quanto un decolleté molto grande non solo incide negativamente sull’intera silhouette, ma crea problemi anche alla schiena e alle spalle.

Ecco i cinque punti chiave del professor Rauso, per una corretta comprensione di una mastoplastica riduttiva.

1° Key Point: la mastoplastica riduttiva viene richiesta nei casi in cui il volume del seno è spropositatamente grande, quando cioè una donna ha una taglia di reggiseno dalla sesta in poi

2° Key Point: Si tratta di un intervento che lascia numerosi cicatrici posizionate intorno all’areola, verticalmente tra l’areola e la base del seno e lungo tutto il solco mammario. Specialmente in questo caso, il chirurgo abile ed esperto può fare la differenza, limitando l’estensione delle cicatrici che altrimenti potrebbero arrivare fino al cavo ascellare e verso il costato.

3° Key Point: la mastoplastica riduttiva, sostiene Rauso è un intervento complesso e la grande difficoltà risiede soprattutto nel ridurre la distanza tra il giugolo (la fossetta alla base del collo) e il capezzolo. Nei casi più gravi, il complesso areola-capezzolo viene “staccato” per poi essere riposizionato in una nuova sede, perdendo però la sensibilità e la possibilità di erezione del capezzolo.

4° Key Point: sebbene in una mastoplastica riduttiva il chirurgo va ad ancorare la maggior parte della ghiandola mammaria ipersviluppata nel polo superiore del seno, a distanza di tempo, la mammella apparirà piena nella parte inferiore, ma potrà sembrare svuotata nella parte superiore. Di conseguenza, per ottenere un miglioramento non solo funzionale ma anche estetico del seno, il professor Rauso consiglia di inserire una piccola protesi che vada a conferire una pienezza che duri nel tempo nel polo superiore della mammella

5° Key Point: la mastoplastica riduttiva è un intervento dispensabile dal Servizio Sanitario Nazionale, ma ogni regione stabilisce specifici parametri e richiede una serie di documenti senza i quali non è possibile sottoporsi gratuitamente alla procedura.