Le domande e le risposte sulla mastoplastica additiva


La mastoplastica è l’intervento di chirurgia del seno più richiesto su scala mondiale. Per avere qualche informazione sull’operazione abbiamo rivolto alcune domande allo stimato dott. Raffaele Rauso.

Come funziona un intervento di mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti al mondo e consiste nell’aumento volumetrico del seno tramite il posizionamento di protesi mammarie, con lo scopo di migliorare l’intera armonia del corpo di una donna.

È possibile eseguire una mastoplastica additiva con sedazione?

Il professor Raffaele Rauso ha ideato una procedura chirurgica nota a tutti come Smart Mastoplastica che viene eseguita in soli 30 minuti e in anestesia locale con sedazione. Tale innovazione chirurgica permette una ripresa più breve e risultati ottimali

Come scegliere la taglia di seno per una mastoplastica additiva?

La grandezza e la forma del seno sono due caratteristiche che vanno valutate attentamente nella fase pre operatoria. E’ importante affidarsi a un buon chirurgo che, dopo un’accurata visita della paziente, sappia dare le giuste indicazioni per ottenere un seno più bello e in armonia con il resto del corpo.

In cosa consiste la mastoplastica additiva con metodo dual plane?

Si tratta di un metodo di posizionamento delle protesi mammarie in una mastoplastica additiva. Con l’alloggio dual plane la protesi viene inserita in modo che sia protetta per due terzi dal muscolo pettorale e per un terzo dalla ghiandola mammaria, a favore di un risultato molto naturale e sicuro.

Come fa una donna a sottoporsi a una mastoplastica additiva con bambini piccoli?

Per le donne con bimbi ancora piccoli, per le sportive e per tutte le lavoratrici che non possono permettersi di rallentare i propri ritmi quotidiani, esiste la possibilità di sottoporsi a una mastoplastica additiva utilizzando protesi mammarie in poliuretano, una materiale che aderisce perfettamente ai tessuti del seno. Le protesi in poliuretano non sono soggette a dislocazioni e pertanto non è necessario limitarsi con i movimenti delle braccia nel post operatorio.