Tutta la verità sui fili di trazione


Nel campo della medicina estetica si sente spesso parlare dei famosi “fili di trazione”, tanto che nel web girano diverse informazioni in merito che danno vita a discussioni e richieste di approfondimenti in materia.

Per chi ancora non li conoscesse, si tratta di una nuova metodologia di lifting non chirurgico per il rimodellamento dell’ovale del viso, per alzare guance e zigomi e per l’aumento dell’elasticità del viso. Tale procedura consiste nel posizionamento di fili sottilissimi a base di un materiale chirurgico come il polidioxanone che verranno completamente riassorbiti dall’organismo nel giro di 6/8 mesi.

L’idea di poter ottenere un effetto lifting senza cicatrici, anestesia e sala operatoria è di certo molto allettante, ma è davvero così?

Il professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico e maxillo facciale esperto di procedure mediche e chirurgiche antiage, ha espresso il suo parere al riguardo, specificando alcuni aspetti estremamente utili per capire esattamente cosa possiamo aspettarci dai fili di trazione.

La prima osservazione fatta da Rauso relativa al riposizionamento dei tessuti cutanei tramite fili è la differenza dei risultati che si ottiene sul volto: la parte anteriore infatti apparirà più “tirata” mentre nell’area posteriore del viso si noterà la pelle accumulata che creerà inestetiche pieghe.

Proprio perché non si va a togliere la cute in eccesso, quest’ultima rimane sul volto anche se posizionata ai suoi lati, ma in ogni caso rimarrà visibile.

Un altro aspetto evidenziato dal professor Rauso riguarda la struttura muscolare del nostro viso che si trova sotto il derma e che ci permette di fare tutti i movimenti tipici della mimica facciale. Tali muscoli rendono il viso mobile ed espressivo e mal si connettono con i fili di trazione che, al contrario, fungono da vettore statico della pelle, quindi, nel momento in cui si effettua un qualsiasi movimento come sorridere mangiare ammiccare, si creano pieghe e rientranze cutanee non piacevoli da osservare.

Il lifting chirurgico è invece un intervento mirato non solo a eliminare e tirare la pelle cadente, ma va ad agire sullo SMAS, ovvero sui muscoli al di sotto del derma, per creare un’impalcatura dei tessuti facciali destinata a durare per anni.

Per concludere, sembra proprio che l’utilizzo dei fili di trazione sia molto più famoso nel web che negli studi scientifici di medicina e chirurgia estetica e proprio, per questo, è meglio affidarsi a un buon professionista del settore se si vuole trovare il giusto metodo per apparire più giovani e in maniera naturale.

Il professor Rauso e Pierfrancesco Bove eseguono interventi e trattamenti estetici per la bellezza di viso e corpo.