Sudorazione eccessiva? Si risolve con il botulino


La sudorazione eccessiva che assume il termine medico di iperidrosi, è una vera e propria patologia che può incidere in maniera importante sul benessere emotivo e psicologico di coloro che ne sono colpiti.

Questo disturbo può dipendere da vari fattori come l’iperattività delle ghiandole sudoripare o malattie sistemiche che portano a una maggiore produzione del sudore rispetto alla norma nei mesi estivi, durante l’attività sportiva o in caso di stress o forti emozioni.

Chi soffre di iperidrosi si trova in situazioni di forte disagio, specialmente nel rapporto con gli altri. Può accadere, ad esempio, che ci si creino evidenti aloni sui vestiti o che si abbiano le mani totalmente bagnate, momenti non piacevoli da condividere e che causano ancor più ansia che fa entrare in un vortice di causa effetto da cui è difficile uscirne fuori.

La soluzione per contrastare tale patologia esiste e, ancora una volta, dobbiamo ringraziare la tossina botulinica, da tutti nota col nome botox® che, in questo caso, si dimostra un potente alleato contro l’iperidrosi ascellare, delle mani e dei piedi.

Probabilmente la situazione che crea più imbarazzo è quella delle mani sudate, visto che limita il contatto diretto col mondo sociale e lavorativo, mentre la zona dei piedi può diventare un problema principalmente nei mesi estivi. In entrambi i casi, tramite l’infiltrazione di botulino in determinate zone ben delineate dal medico, si può andare a ridurre in maniera evidente la sudorazione, con effetti che durano per almeno 6/8 mesi.

Stesso discorso per la sudorazione ascellare, il cui eccesso non solo lascia evidenti chiazze sui vestiti, ma crea anche un odore sgradevole e proprio per questo si consiglia di “inibirla” con trattamenti di botulino, nei tempi giusti come l’inizio del periodo estivo, quando le alte temperature peggiorano la situazione.

Il botulino per l’iperidrosi non è una procedura lunga né tantomeno dolorosa, tuttavia le micro infiltrazioni possono risalutare fastidiose, a causa delle zone delicate da trattare.

Sono molti i vantaggi apportati da tale trattamento, ma è bene ricordare che il botulino è un farmaco e va utilizzato solamente da un medico esperto che conosca la procedura di infiltrazione, perché se ci si affida a professionisti improvvisati, non solo non si ottengono i risultati sperati, ma si può andare incontro a conseguenze spiacevoli.

Per un trattamento di botulino per combattere l’iperidrosi, il professor Raffaele Rauso e il Dott. Pierfrancesco Bove, ricevono i loro pazienti nei loro studi medici in molte città italiane.

Tutta la verità sui fili di trazione


Nel campo della medicina estetica si sente spesso parlare dei famosi “fili di trazione”, tanto che nel web girano diverse informazioni in merito che danno vita a discussioni e richieste di approfondimenti in materia.

Per chi ancora non li conoscesse, si tratta di una nuova metodologia di lifting non chirurgico per il rimodellamento dell’ovale del viso, per alzare guance e zigomi e per l’aumento dell’elasticità del viso. Tale procedura consiste nel posizionamento di fili sottilissimi a base di un materiale chirurgico come il polidioxanone che verranno completamente riassorbiti dall’organismo nel giro di 6/8 mesi.

L’idea di poter ottenere un effetto lifting senza cicatrici, anestesia e sala operatoria è di certo molto allettante, ma è davvero così?

Il professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico e maxillo facciale esperto di procedure mediche e chirurgiche antiage, ha espresso il suo parere al riguardo, specificando alcuni aspetti estremamente utili per capire esattamente cosa possiamo aspettarci dai fili di trazione.

La prima osservazione fatta da Rauso relativa al riposizionamento dei tessuti cutanei tramite fili è la differenza dei risultati che si ottiene sul volto: la parte anteriore infatti apparirà più “tirata” mentre nell’area posteriore del viso si noterà la pelle accumulata che creerà inestetiche pieghe.

Proprio perché non si va a togliere la cute in eccesso, quest’ultima rimane sul volto anche se posizionata ai suoi lati, ma in ogni caso rimarrà visibile.

Un altro aspetto evidenziato dal professor Rauso riguarda la struttura muscolare del nostro viso che si trova sotto il derma e che ci permette di fare tutti i movimenti tipici della mimica facciale. Tali muscoli rendono il viso mobile ed espressivo e mal si connettono con i fili di trazione che, al contrario, fungono da vettore statico della pelle, quindi, nel momento in cui si effettua un qualsiasi movimento come sorridere mangiare ammiccare, si creano pieghe e rientranze cutanee non piacevoli da osservare.

Il lifting chirurgico è invece un intervento mirato non solo a eliminare e tirare la pelle cadente, ma va ad agire sullo SMAS, ovvero sui muscoli al di sotto del derma, per creare un’impalcatura dei tessuti facciali destinata a durare per anni.

Per concludere, sembra proprio che l’utilizzo dei fili di trazione sia molto più famoso nel web che negli studi scientifici di medicina e chirurgia estetica e proprio, per questo, è meglio affidarsi a un buon professionista del settore se si vuole trovare il giusto metodo per apparire più giovani e in maniera naturale.

Il professor Rauso e Pierfrancesco Bove eseguono interventi e trattamenti estetici per la bellezza di viso e corpo.