La chirurgia plastica per una perfetta forma fisica


Un vecchio detto popolare recita: “il mondo è bello perchè è vario”, ebbene questo può essere applicato anche all’universo femminile ed alle sue tipologie di conformazione fisica. Nel linguaggio comune, infatti spesso sentiamo parlare di donna mela, donna pera, a clessidra, ad anfora, a triangolo rovesciato e così via.

Questo tipo di classificazione, tutt’altro che scientifica, è di immediato impatto e subito rimanda alla mente il tipo di conformazione della figura femminile data l’associazione con oggetti o cose che tutti ben conoscono. In medicina, però sentiamo parlare di forma ANDROIDE E GINOIDE. Tali differenze diventano particolarmente marcate in presenza di una rilevante quantità di grasso corporeo, che, a seconda del tipo, tenderà ad accumulare grasso in aree specifiche del corpo.

Il tipo androide (mela), infatti, presenta adiposità localizzata nella parte alta del corpo, quindi vita, addome, spalle e zona prossimale delle braccia. In genere presentano seno abbondante e le gambe risultano essere piuttosto magre in relazione al tronco. Il viso è rotondo e con un evidente doppio mento.

Il tipo ginoide (pera), a differenza di quello androide, tende ad accumulare grasso nella parte bassa del corpo, infatti si presenta con importanti accumuli adiposi sul ventre, ai fianchi, sedere, coscie e fino alle caviglie. In genere la parte alta del busto risulta simile a quella di una persona normopeso, con un seno piccolo e un viso non particolarmente rotondo.

Porre rimedio a determinati accumuli adiposi, così specificamente localizzati, attraverso diete e attività fisica, risulta particolarmente difficile, poichè vi è un altissimo rischio che a dimagrire siano le aree già sufficientemente magre, lasciando del tutto invariate le aree che necessitavano di un dimagrimento.

Tali problematiche rendono ancora più evidenti e disarmoniche le differenze tra la parte bassa e quella alta del corpo. Sicuramente l’aspetto genetico e,non da meno, la componente estrogenica, giocano ruoli fondamentali, ma sui quali, purtroppo, è impossibile intervenire, ecco perchè sempre più spesso, l’ultima spiaggia è la medicina e la chirurgia estetica. Se vuoi affrontare e risolvere in modo definitivo problemi di adipe localizzato o rimodellare la tua silhouette, contatta il Professor Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, chiedi un consulto presso i loro studi.

La mesoterapia lipolitica


La mesoterapia lipolitica viene praticata con sostanze che vanno ad agire direttamente sugli adipociti, ovvero le cellule di grasso. Il termine “meso” deriva dal greco e significa letteralmete “tra”, infatti sta ad indicare una via di somministrazione, che nello specifico avviene per via intradermica. Con l’ausilio di piccoli aghi, viene iniettato il farmaco nello spessore del derma, creando un piccolo ponfo, che verrà assorbito lentamente tramite la vascolarizzazione del derma.

L’impiego di tale metodica risulta particolarmente efficace nel trattamento delle adiposità localizzate, refrattarie a trattamenti dietetici e ad altre metodiche, nonchè su gli accumuli tossici che causano l’infiammazione del pannicolo adiposo e che successivamente portano agli effetti antiestetici, come nel caso della cellulite. Sottoporsi ad una seduta mesoterapica con farmaci lipolitici, non comporta grossi fastidi e, in relazione alla vastità dell’area da trattare, può avere una durata variabile, in genere circa 20 minuti.

La pelle nella zona trattata tenderà ad arrossarsi nei minuti successivi alla somministrazione, per poi tornare alla pigmentazione naturare dopo circa un’ ora. Spesso questo trattatamento viene combinato con una seduta di carbossiterapia, garantendo un effetto sinergico di grande efficacia.

Le aree che solitamente si vanno a trattare sono La coulotte del chavalle, la porzione inferiore dell’addome, i glutei, l’area sovrastante le ginocchia e quelle soggette ad accumuli adiposi. Non ci sono particolari controindicazioni alla mesoterapia in persone sane.

E’ sconsigliata, invece, ai soggetti affetti da alcune patologie del sangue, come la leucemia, alle persone affette da diabete, HIV e da patologie cardiache. Possono sottoporsi a sedute di mesoterapia lipolitica, persone di ambo i sessi, benchè siano in numero maggiore le donne a farne richiesta.

I risultati apprezzabili si ottengono dopo circa 6/8 sedute, di norma a cadenza settimanale, ma sarà a discrezione del medico estetico quante effettuarne, e quali altri trattamenti eventualmente combinarle.

Rivolgiti agli studi del Professor Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, per sottoporti a sedute mesoterapiche per dire addio agli accumuli adiposi e alla cellulite!

Labbro leporino, una patologia ancora troppo diffusa


Il labbro leporino è una malformazione del volto molto diffusa nel mondo e, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un bambino ogni 800 nel mondo nasce con tale problematica.

La caratteristica del labbro leporino è piuttosto evidente in quanto si manifesta con un taglio sul labbro superiore che appare diviso in due, ma a seconda della gravità della malformazione, possono essere interessate anche le gengive e il palato, con gravi conseguenze per il bimbo che ne è affetto che ha sin dalla nascita difficoltà nel mangiare e nel bere.

Quali sono le cause del labbro leporino? La labioschisi (è questo il nome scientifico della patologia) è causata sia da fattori ereditari ma anche da carenza di vitamina A e acido folico della madre in gravidanza o da un suo abuso di alunni farmaci in questo particola periodo.

Come accennato, il labbro leporino non è solo un difetto estetico perché il bimbo che ne è affetto, può andare incontro anche a problematiche polmonari , per via della mancanza di “filtri” delle prime vie respiratorie che rimangono più soggette a infezioni.

Quando si può intervenire per risolvere la labioschisi? Al fine di evitare di esporre il bambino a tali infezioni, è necessario agire il prima possibile con un intervento chirurgico sin dai primi mesi di vita.

Ciò vale solamente per correggere il difetto del labbro, mentre per chiudere la schisi del palato, bisogna attendere che il bambino sia un po’ più grande e forte per affrontare un intervento più invasivo.

Il dottor Raffale Rauso, chirurgo plastico e maxillo facciale esperto di interventi di labio palatoschisi, ha avuto modo di operare molti bambini e adulti sia in Italia che nei Paesi in Via di Sviluppo, partecipando a missioni chirurgiche in qualità di chirurgo volontario. In base alla sua lunga esperienza, il dottor Rauso sottolinea l’importanza di intervenire successivamente anche con operazioni per il rimodellamento del naso, in quanto la maggioranza delle persone con labbro leporino, presentano irregolarità sia delle narici che del setto nasale.

Purtroppo chi è colpito da labio schisi, è destinato a subire più di un intervento per risolvere la sua problematica, ma fortunatamente tali operazioni al giorno d’oggi sono risolutive e riescono a donare un volto senza stigmate della malattia.

Il professor Rauso e Bove effettuano interventi di labioschisi e palatoschisi in molte città italiane.

XX Congresso Internazionale di Chirugia e Medicina Estetica 2017


La citta di Bologna è stata scelta per ospitare il XX Congresso Internazionale di Chirurgia e Medicina Estetica, organizzato dalla SIES (Società Italiana di Chirurgia e Medicina Estetica) dal 24 al 27 febbraio 2017.

Si è trattato di una tre giorni densa di interessanti novità e approfondimenti per i medici del settore, in cui si sono alternati discussioni in aula e collegamenti live con le con le sale operatorie del Poliambulatorio Multimed.

Tra i nomi illustri del panorama internazionale della medicina e della chirurgia estetica, ha destato particolare interesse l’intervento del professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico e maxillo facciale ed esperto in medicina estetica, che ha parlato del “Rimodellamento labiale su esiti di infiltrazione di silicone o filler permanenti” .

Le problematiche causate dai filler permanenti sono molto più diffuse di quanto si possa credere e, in particolare il silicone liquido, vietato in medicina estetica in Italia dai primi anni’90, ha provocato conseguenze molto gravi sulla bellezza e sulla funzionalità delle labbra di chi ha subìto tali infiltrazioni.

Il professor Rauso è uno dei pochi chirurghi in Italia che si occupa di rimozione di filler permanenti dalle labbra e ha spiegato che l’unica soluzione valida a tale scopo resta quella chirurgica.

La delicatezza dell’intervento, consiste non solo nel rimuovere la sostanza nociva infiltrata, ma anche nel rimodellamento dei tessuti labiali che spesso si presentano deturpati. In tali casi, sottolinea Rauso, è inevitabile associare anche la tecnica chirurgica della cheiloplastica, ossia un intervento di chirurgia plastica delle labbra.

La rimozione dei filler permanenti può essere effettuata in regime ambulatoriale, quindi senza necessità di ricovero e con un’anestesia locale con sedazione. La durata dell’intervento dipende dalla condizione di partenza delle labbra, in quanto una sostanza come il silicone liquido, ad esempio, una volta infiltrato può causare negli anni un’espansione dei tessuti, la formazione di granulomi o delle vere e proprie infiammazioni della mucosa, con conseguenze anche a scapito della sensibilità dell’area.

Un aspetto che va spiegato in maniera accurata ai pazienti, sottolinea il professor Rauso, è l’evidente gonfiore post operatorio delle labbra che persisterà per diversi giorni, ma non sarà mai avvertito alcun tipo di dolore.

Grazie alle capacità di chirurghi come il dottor Rauso, molte persone possono risolvere le loro problematiche legate a errori del passato, quando cioè, in maniera più o meno inconsapevolmente, hanno deciso di sottoporsi a filler di sostanze permanenti e che ora si ritrovano con una bocca deturpata e con conseguenti disagi a livello psicologico.

Per un consulto affidatevi ai Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove.