Tonifica l’interno coscia? Basta ricorrere ad un lifting


E’ un difetto estetico di molte donne, ma non per questo meno odiato: parliamo dell’interno cosce flaccido, con pelle cadente che da un effetto decisamente poco attraente.

Quando la zona dell’interno cosce appare poco tonica, inevitabilmente ne risente l’intera figura delle gambe che perdono molto della loro bellezza e non sempre è possibile riparare con un allenamento sportivo intenso.

L’attività fisica, infatti, non può fare miracoli su un fisico che ha subìto repentini sbalzi di peso o che è avanti con l’età, perché di fronte a una pelle che risulta poco elastica solo il bisturi può davvero fare la differenza, attraverso il lifting delle cosce.

Il lifting delle cosce è un intervento estremamente valido e risolutivo perché permette di combattere la lassità localizzata andando proprio ad eliminare l’eccesso di pelle che tende a scendere verso il basso.

Un buon chirurgo estetico può concretamente ridare una forma più snella e slanciata attraverso un lifting ben eseguito, ma bisogna precisare che questo intervento non è finalizzato a togliere il grasso localizzato, ma può essere associato a una liposcultura, proprio per rimodellare le zone delle gambe adiacenti.

La procedura del lifting delle cosce consiste nell’andare a eliminare una parte di cute in eccesso attraverso un’incisione vicino all’inguine, ma un chirurgo esperto come il dottor Raffale Rauso, noto professionista della chirurgia plastica che opera in molti regioni italiane, effettua cicatrici spostate all’interno di qualche centimetro, proprio per essere nascoste anche dagli slip più sgambati.

Dopo l’intervento sarà necessario indossare una guaina compressiva per circa 3 settimane, durante le quali si avvertirà un gonfiore delle gambe che sarà sempre meno evidente col passare dei giorni.

L’inverno è sicuramente il periodo ideale per potersi sottoporre a un lifting cosce, sia perché le guaine o le calze compressive sono di certo più tollerabili con il clima più fresco e sia perché si ha più tempo per recuperare in vista della stagione estiva quando si potrà sfoggiare gambe giovani e snelle come tanti anni fa.

I dottor Rauso e Bove effettuano interventi di lifting cosce con l’ausilio dell’equipe di Chirurgia della Bellezza, garantendo ottimi risultati.

Contro l’alopecia ecco il Co2


Negli ultimi anni, gli sforzi fatti in campo medico-scientifico per individuare quali siano i fattori predominanti che portano alcune aree del nostro corpo ad invecchiare repentinamente e sempre più spesso notiamo gli effetti causati dell’alterazione del microcircolo sanguigno.

In particolare, analizziamo i fattori che portano i nostri capelli a sfibrarsi a causa di un mancato apporto di ossigeno e sostanze nutritizie a carico del sistema vascolare. La miglior risposta a queste problematiche ci viene dalla carbossiterapia.

Le caratteristiche evidenziate da questa terapia ben si prestano come rimedio all’alopecia. L’impiego dell’anidride carbonica come terapia nei problemi legati alla salute dei capelli, si distingue per le sue capacità angiogenetiche, ovvero agisce direttamente alla stimolazione della formazione di nuove reti vasali, per ampliare la disponibilità di ossigeno e altre sostanze ad uso del cuoio capelluto. L’immissione di anidrite carbonica nel cuoi capelluto inoltre ha un azione vasodilatatrice che aumenta la disponibilità di sangue, e quindi di nutrimento, per le cellule di un determinato distretto. Altro meccanisco benefico ad opera della carbossiterapia usata nel trattamento anticaduta, è la stimolazione di un processo metabolico di regolazione dei livelli di ossigeno e Anidride carbonica nei tessuti.

La presenza di co2 in quantità elevate spinge le cellule ad attivarsi per smaltirla, prelevandola dai tessuti e immettendo ossigeno che apporta enormi benefici in tutta l’aria. La CO2, come molti sanno, è un composto biocompatibile, che il nostro stesso corpo produce. Sottoporsi ad un ciclo di carbossiterapia è dunque un passo importante per la lotta all’alopecia, poiché va a contrastare la riduzione del microcircolo, stimolandolo e rivitalizzandolo.

La durata di questi cicli è variabile, in genere sei otto settimane, in sedute settimanali di pochi minuti, che consistono in iniezioni di Co2 per via intradermica sul cuoio capelluto, tramite l’utilizzo di aghi di piccolissimo calibro. La tolleranza dei pazienti a questa terapia è buona, gli effetti immediatamente riscontrabili sono una sensazione “tensiva” e arrossamenti nell’area trattata, che tenderanno a sparire nel giro di un ora.

Per richiedere un trattamento di carbossiterapia per alopecia rivolgetevi ai Dott. Rauso e Bove e alla loro equipe.

Un filler per un naso più bello


Quante volte è capitato che guardandoci allo specchio, notiamo qualche piccola imperfezione del nostro viso, in particolar modo nel profilo o nella forma del naso. Ma di fronte ad un piccolo difetto, a volte sembra eccessivo ricorrere e affrontare un intervento chirurgico.

Oggi è possibile affrontare e trattare alcune irregolarità della piramide nasale, come gibbosità del setto, asimmetrie e rientranze senza ricorrere al bisturi. La tecnica usata è già nota e molto utilizzata in altri ambiti della medicina estetica, con risultati altamente soddisfacenti. Stiamo parlando del riempimento tramite filler riassorbibile.

E’ incredibile quanto siano efficaci i risultati raggiunti con questa tecnica, che rimodella il profilo del naso con esiti che talvolta sembrano una vera e propria rinoplastica, il suo nome è rinofilling. Si tratta di una pratica miniinvasiva, quasi del tutto indolore e dai risultati immediati, che consiste nella correzione delle irregolarità tramite iniezioni di acido ialuronico, che vanno a riempire e ridare forma al naso.

Gli impieghi dei rinofiller sono indicati in tantissime irregolarità del naso, riguardino essi la punta o la gobbetta sul dorso, le narici o la porzione sopralabiale, è possibile ridisegnare un nuovo profilo del naso che ridarà armonia al vostro volto.

Non ci sono particolari controindicazioni al rinofiller, essendo composto da acido ialuronico, che ribadiamo, è un composto biologico, del tutto riassorbibile. Esistono anche dei filler permanenti, il cui impiego però ha evidenziato i suoi limiti sul lungo termine, poiché non garantisce la permanenza in loco.

Tra le  applicazioni più frequentemente richieste del rinofiller, sicuramente riguardano il profilo irregolare e il sollevamento della punta, praticamente le stesse richieste che vengono fatte al chirurgo plastico da chi si accinge a fare una rinoplastica. Grazie alle proprietà riempitive dell acido ialuronico(in alternativa, i filler possono essere composti da idrossiapatite calcica) e alla mano esperta del medico, è possibile ridisegnare un profilo dritto davvero sorprendente se lo si paragona alla situazione iniziale.

Se vuoi sapere come migliorare il tuo profilo, recati presso gli studi del Professor Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove.

Fili di sospensione, per tornare giovani senza bisturi


Fili biocompatibili, riassorbibili e invisibili: è questa la novità della medicina estetica per un ringiovanimento del volto senza ricorrere al lifting (quanto meno per renderlo necessario il più tardi possibile).

Il trattamento con i fili di sospensione permette un rimodellamento del viso e del collo, perchè permette di riposizionare i tessuti con segni di cedimento nella loro posizione originale.

I risultati ottenibili con l’utilizzo di fili di sospensione, oltre al riposizionamento dei tessuti, sono una evidente correzione delle rughe e la stimolazione a livello epidermico di collagene e quindi un aumento della rigenerazione cellulare.

Un altro vantaggio di tali fili, è che vengono posizionati con l’ausilio di un sottile ago, senza bisogno di tagli o di punti di sutura ed è quindi sufficiente un’anestesia locale.

Essendo biocompatibili, dopo circa 6 mesi c’è il loro completo riassorbimento, ma la durata dei risultati può superare anche l’anno e mezzo, grazie al collagene stimolato dalla loro presenza che aumenta e mantiene l’effetto lifting.

I fili di sospensione di ultima generazione, inoltre, hanno il vantaggio di poter essere ancorati a una maggiore profondità e sono meno visibili dall’esterno, ma il risultato ottimale del trattamento è strettamente legato alla bravura del chirurgo che lo esegue, il quale se ha una mano particolarmente esperta, riesce anche a evitare o limitare la comparsa di ematomi e sanguinamenti post seduta.

La tecnica di posizionamento dei fili di sospensione varia a seconda delle zone da trattare, precisando che è possibile sollevare anche singole aree del viso come le sopracciglia, gli zigomi e la zona della mandibola.

E’ proprio il caso di dire che grazie alla medicina estetica, la giovinezza del viso può essere appesa a un filo…di sospensione.

I dottor Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, effettuano trattamenti con fili di sospensione in molte città italiane.