Voglio essere come Beckham


Un ragazzo di soli 19 anni, jack Johnson è stato recentemente intervistato da un famosa emittente televisiva britannica per il suo desiderio irrefrenabile di somigliare a David Beckham, l’ex calciatore inglese famoso in tutto il mondo non solo per meriti sportivi.

Jack ha già speso più di 25.000 sterline in chirurgia estetica per diventare come il suo idolo, effettuando trattamenti di botox® per innalzare l’arcata sopracciliare e infiltrazioni alle labbra e agli zigomi per modificare il suo vis, ma conta di arrivare a spendere fino a 40.000 sterline per raggiungere il suo scopo.

Purtroppo i risultati raggiunti non sono affatto soddisfacenti e il ragazzo sembra ora una caricatura di se stesso e dopo la trasmissione televisiva, com’era prevedibile, è stato oggetto di scherno sui vari social network.

Il problema estetico di Jack nasconde in realtà un forte disagio, come egli stesso ha raccontato, che risale al passato, quando fu fatto oggetto di episodi spiacevoli di bullismo che hanno fatto crescere il desiderio di nascondersi, o meglio di trasformarsi in qualcuno che ritiene migliore di lui, non solo fisicamente.

La chirurgia plastica è di certo un valido aiuto per correggere difetti fisici più o meno evidenti che spesso incidono sul benessere psicologico delle persone, ma non va assolutamente considerata come uno strumento per trasformarsi in qualcun altro.

L’esempio del giovane Jack, non è un rarità in questo periodo storico in cui tutti vogliamo essere come i personaggi famosi del mondo del cinema o della televisione, ma il desiderio diventa patologia nel momento in cui vuole costruire la somiglianza fisica attraverso il bisturi di un chirurgo.

I veri professionisti della chirurgia e della medicina estetica, sanno ascoltare le esigenze dei loro pazienti e trovare la giusta soluzione per migliorare il loro aspetto in modo naturale e armonico, ma non accettano richieste di creare alias di qualche vip.

Per il dottor Raffaele Rauso, noto chirurgo plastico e medico estetico, le richieste da parte di pazienti che vorrebbero la bocca come Ilary Blasi, i glutei come Belen o la mandibola come Roul Bova, sono all’ordine del giorno, e a tal proposito ci offre un importante spunto di riflessione.

Non vi è nulla di sbagliato nell’ambire ad un modello di bellezza incarnato da altri” sostiene il chirurgo, “ Il punto è un altro: in che misura un particolare anatomico che tanto ci piace in un’altra persona si adatta a quelle che sono fisionomia e struttura in nostro possesso? “.

Nulla in contrario, quindi, nel cercare di migliorare il nostro aspetto con la chirurgia plastica, ma i risultati devo mantenere la naturalezza delle caratteristiche personali, quelle che ci rendono unici e inimitabili.