Cos’è una labioplastica? Cosa c’è da sapere sull’intervento di bellezza più intimo.


I difetti e le imperfezioni dei genitali femminili, nonostante siano nascosti e non visibili a tutti, possono creare disagi psicologici e quindi dei problemi nelle relazioni con l’altro sesso.

Nel periodo storico in cui viviamo, la ricerca della perfezione a livello estetico è di gran lunga maggiore rispetto al passato e non ci stupiamo del fatto che, prima negli Stati Uniti e ora anche in Italia, le richieste di labioplastica sono in continuo aumento.

Ma cos’è esattamente una labioplastica? È un intervento di chirurgia plastica finalizzato a correggere le asimmetrie delle piccole e delle grandi labbra, dovute a fattori congeniti oppure legate al processo di invecchiamento.

Le donne che richiedono tali interventi hanno un’età che va dai 30 ai 45 anni, sia single che sposate e che si sentono in imbarazzo a spogliarsi in palestra o di fronte al proprio partner a causa delle imperfezioni nelle loro zone più intime.

Molte di loro, inoltre, avvertono anche problematiche funzionali, come dolori durante i rapporti sessuali o nel praticare alcuni tipi di sport.

Finalmente la labioplastica rende tali disagi un lontano ricordo, tramite tecniche operatorie altamente innovative ma che necessitano, come sottolinea il professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico fondatore del brand chirurgico Chirurgia della Bellezza, di un professionista esperto dell’anatomia di queste zone e che sia capace di operare nel loro totale rispetto.

La labioplastica richiede tempi di esecuzione brevi (circa 20/30 minuti) e per quanto concerne la riduzione delle piccole labbra, si procede con l’eliminazione della cute in eccesso facendo particolarmente attenzione, sottolinea il professor Rauso, nella costruzione di lembi di rotazione della mucosa vaginale, senza lasciare cicatrici visibili.

E’ pericoloso sottoporsi a una labioplastica? Se si sceglie un esperto chirurgo plastico, l’intervento di labioplastica non porta alcun pericolo, anche se la zona trattata è più esposta a possibili infezioni post operatorie che richiedono solamente qualche medicazione aggiuntiva.

Quando si può tornare alla normale vita sociale? Dopo alcuni giorni si può tranquillamente riprendere le proprie attività sportive, mentre bisognerà attendere un po’ di più (circa 20 giorni) per i rapporti sessuali e per lo sport.

Per un intervento di labioplastica eseguito da un chirurghi esperti rivolgetevi a Chirurgia della Bellezza.

Liposuzione e liposcultura: sono adatte per me?


La liposuzione era e rimane uno degli interventi più richiesti in assoluto in chirurgia plastica, per i suoi apprezzabili risultati in termini di rimodellamento della silhouette.

Spesso sentiamo parlare anche di liposcultura, ma in realtà la maggior parte dei casi si tratta di un unico intervento che prevede l’aspirazione del grasso localizzato (liposuzione) e il rimodellamento della zona interessata (liposcultura ).

I professor Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, chirurghi plastici fondatori del brand Chirurgia della Bellezza, sottolineano che ogni tipo di tecnica operatoria va “creata su misura” del paziente a seconda delle sue caratteristiche fisiche e dei risultati che intende raggiungere e quindi anche la liposuzione ha bisogno di un attento esame pre operatorio da parte del chirurgo.

Chi può sottoporsi a tali interventi?

Non ci sono differenze di sesso tra i candidati per un rimodellamento del corpo con liposuzione o liposcultura, perché sia gli uomini che le donne possono essere soggetti a questi fastidiosi accumuli di grasso nei fianchi, nelle cosce, nella pancia e nei glutei, che non vanno via nemmeno con una dieta ipocalorica o con lo sport.

Come si svolge l’intervento?

Una liposuzione o liposcultura possono durare dai 30 minuti fino ad arrivare alle 2 ore e 30 di sala operatoria, perché i tutto dipende dalla vastità della zona da trattare e dalla quantità di tessuto adiposo da rimuovere. L’aspirazione avviene attraverso delle cannule piuttosto sottili che non lasciano cicatrici visibili. Finito l’intervento il paziente porterà una guaina contenitiva per alcune settimane. Lo staff del professor Rauso, accompagna il paziente nel suo percorso di cambiamento sin dalla prima visita fino a tutto il decorso del post intervento, per una maggiore serenità e sicurezza nell’affrontare l’operazione.

Che tipo di anestesia richiede una liposuzione o liposcultura?

La tipologia di anestesia da adottare dipende dal tipo di intervento e dalla sua durata. Per operazioni più brevi il professor Rauso opta per un’anestesia locale con sedazione, ma in caso di rimodellamento delle gambe, si può procedere con un’anestesia spinale. Il professor Rauso sottolinea che la scelta dell’anestesia è una prerogativa del chirurgo che sa come agire per il meglio dei suoi pazienti.

Dopo quanto tempo dalla liposuzione o liposcultura si può tornare alla vita di sempre?

Il post operatorio di una liposuzione o liposcultura non è molto lungo e i tempi di guarigione sono abbastanza rapidi. Ma è importante seguire scrupolosamente la terapia che viene prescritta dal chirurgo, al fine di non avvertire dolore e di ricominciare con le proprie attività quotidiane.

Per una liposuzione e liposcultura eseguita con alti standard di sicurezza e qualità, potete affidarvi ai chirurghi di Chirurgia della Bellezza e al loro staff.

Chirurgia dei lobi: tutta colpa degli orecchini


Non molti sanno che esiste anche la chirurgia estetica dei lobi, nata per riparare i danni provocati da traumi o da orecchini particolarmente pesanti.

Tali monili, da sempre simbolo di vanità e di fascino per le donne, hanno la funzione di illuminare un volto e di impreziosirlo con forme e colori differenti quasi a creare una cornice per lo sguardo, ma a volte raggiungono un peso non indifferente per le povere orecchie che, a lungo andare, può causare una vera e propria lacerazione

Capita, inoltre, che chi indossa orecchini voluminosi rimanga impigliato in un abito o in un altro ostacolo, provocando una fissurazione dei lobi, che può essere parziale, quando cioè si verifica solo l’allungamento della finestrella, ossia del buco, oppure completa, quando si provoca una divisione del lobo stesso.

Il lobo è la parte dell’orecchio più predisposta a strappi, anche perché è costituito solamente da pelle e grasso e non da cartilagine e per la sua ricostruzione non si può prescindere dall’intervento chirurgico.

La chirurgia estetica dei lobi non è una procedura invasiva e si esegue in ambulatorio in anestesia locale, ma si tratta di un intervento che necessita di uno specialista abile nel lavorare in particolare i tessuti molli e la cute, quindi un chirurgo plastico.

La ricostruzione dei lobi consiste nell’asportare inizialmente lo strato di pelle che copre le parti che circondano la lacerazione, per poi cucire i margini con punti di sutura sottili, portando attenzione a unire la parte inferiore del lobo in modo corretto, per non alterarne la forma.

La cicatrice post chirurgica non è mai particolarmente evidente e nel giro di qualche settimana, se ben trattata con medicazioni prescritte dal chirurgo, diverrà impercettibile.

I punti di sutura vengono rimossi dopo una settimana, ma per rifare il buco alle orecchie è necessario attendere un mese dall’intervento, per poter ricominciare a indossare i propri orecchini preferiti.

Il dottor Raffaele Rauso e Pirfrancesco Bove eseguono interventi di chirurgia estetica dei lobi.

La bellezza delle proporzioni con la mastoplastica riduttiva


Il desiderio della maggior parte delle donne è quello di sfoggiare un decolleté prosperoso che da sempre è il simbolo della sensualità e della femminilità.

Eppure ci sono ragazze e signore dotate di un seno naturalmente grande che farebbero di tutto per nasconderlo, perché lo ritengono ingombrante e volgare dal punto di visa fisico e assumono atteggiamenti e posture scorrette pur di non attrarre l’attenzione sul loro corpo.

In molti casi non si tratta solamente di un problema estetico, perché un seno generoso può diventare la causa di dolori alle spalle, di problemi alla cervicale e di infiammazioni a livello epidermico; un peso difficile da sopportare in tutti i sensi.

Fortunatamente la chirurgia estetica ha la soluzione ideale per questa problematica fisica e psicologica e propone l’intervento di mastoplastica riduttiva, che ha lo scopo non solo di ridurre il volume delle mammelle, ma anche di eliminare le asimmetrie e donare una forma migliore.

La mastoplastica riduttiva non è particolarmente dolorosa anche se varia da caso a caso, ma quando il tessuto da eliminare non è eccessivo si può eseguire anche in day hospital senza quindi la necessità di dormire in clinica.

La procedura consiste nell’asportazione dei tessuti mammari e cutanei in eccesso e nel rimodellamento dei seni, spostando inoltre l’areola più in alto, proprio per dare una proiezione diversa alle mammelle che saranno sin da subito più piccole ma anche più alte e più sode.

Se il seno è particolarmente sceso, è necessario effettuare in contemporanea anche una mastopessi, ovvero un vero e proprio lifting per alzare il decolleté in maniera naturale e armonica.

Grazie al progresso scientifico, le tecniche operatorie si fanno sempre più sofisticate, ma le incisioni porteranno inevitabilmente la presenza di cicatrici più o meno estese e, a seconda dei casi saranno posizionate intorno all’areola, lungo il solco mammario e tra l’areola e la base del seno.

Il dottor Raffale Rauso, noto chirurgo plastico del nostro Paese, sostiene che una mastoplastica riduttiva ben eseguita, porterà cicatrici che pian piano nel tempo tenderanno a schiarirsi e a diventare meno evidenti, grazie anche a una terapia creata ad hoc a base di creme specifiche.

Molte donne temono che dopo essersi sottoposte a una mastoplastica riduttiva, non potranno più avere la possibilità di allattare, ma ciò è vero solo in parte e solo nei casi in cui è necessario uno spostamento del capezzolo.

Un decolletè perfetto non è necessariamente legato alla grandezza, perché la sensualità di un corpo femminile è data dalla proporzione delle sue singole parti.

Per una mastoplastica riduttiva eseguita con le più moderne tecniche chirurgiche, il dottor Rauso opera le sue pazienti nelle più importanti città italiane come Roma, Milano Napoli e Caserta

Voglio essere come Beckham


Un ragazzo di soli 19 anni, jack Johnson è stato recentemente intervistato da un famosa emittente televisiva britannica per il suo desiderio irrefrenabile di somigliare a David Beckham, l’ex calciatore inglese famoso in tutto il mondo non solo per meriti sportivi.

Jack ha già speso più di 25.000 sterline in chirurgia estetica per diventare come il suo idolo, effettuando trattamenti di botox® per innalzare l’arcata sopracciliare e infiltrazioni alle labbra e agli zigomi per modificare il suo vis, ma conta di arrivare a spendere fino a 40.000 sterline per raggiungere il suo scopo.

Purtroppo i risultati raggiunti non sono affatto soddisfacenti e il ragazzo sembra ora una caricatura di se stesso e dopo la trasmissione televisiva, com’era prevedibile, è stato oggetto di scherno sui vari social network.

Il problema estetico di Jack nasconde in realtà un forte disagio, come egli stesso ha raccontato, che risale al passato, quando fu fatto oggetto di episodi spiacevoli di bullismo che hanno fatto crescere il desiderio di nascondersi, o meglio di trasformarsi in qualcuno che ritiene migliore di lui, non solo fisicamente.

La chirurgia plastica è di certo un valido aiuto per correggere difetti fisici più o meno evidenti che spesso incidono sul benessere psicologico delle persone, ma non va assolutamente considerata come uno strumento per trasformarsi in qualcun altro.

L’esempio del giovane Jack, non è un rarità in questo periodo storico in cui tutti vogliamo essere come i personaggi famosi del mondo del cinema o della televisione, ma il desiderio diventa patologia nel momento in cui vuole costruire la somiglianza fisica attraverso il bisturi di un chirurgo.

I veri professionisti della chirurgia e della medicina estetica, sanno ascoltare le esigenze dei loro pazienti e trovare la giusta soluzione per migliorare il loro aspetto in modo naturale e armonico, ma non accettano richieste di creare alias di qualche vip.

Per il dottor Raffaele Rauso, noto chirurgo plastico e medico estetico, le richieste da parte di pazienti che vorrebbero la bocca come Ilary Blasi, i glutei come Belen o la mandibola come Roul Bova, sono all’ordine del giorno, e a tal proposito ci offre un importante spunto di riflessione.

Non vi è nulla di sbagliato nell’ambire ad un modello di bellezza incarnato da altri” sostiene il chirurgo, “ Il punto è un altro: in che misura un particolare anatomico che tanto ci piace in un’altra persona si adatta a quelle che sono fisionomia e struttura in nostro possesso? “.

Nulla in contrario, quindi, nel cercare di migliorare il nostro aspetto con la chirurgia plastica, ma i risultati devo mantenere la naturalezza delle caratteristiche personali, quelle che ci rendono unici e inimitabili.