Addio maniglie dell’amore


maniglie-amore-cdb-ventrepiattoAnche se all’apparenza questa espressione potrebbe indicare qualcosa di buono, in realtà le maniglie dell’amore rappresentano per molti un vero e proprio ostacolo al raggiungimento di una perfetta silhouette. Questo perché, quando si parla di maniglie dell’amore si fa propriamente riferimento a quel fastidioso accumulo di adipe sopra il bacino che a volte il solo esercizio fisico non sembra essere sufficiente ad eliminarle.

L’inestetismo, anche noto come “butterfly shape” ossia ali di farfalla, interessa non solo il sesso maschile, spesso interessato ad ottenere un perfetto addome scolpito ma anche quello femminile che sopratutto dopo la gravidanza si ritrova a fare i conti con qualche chilo di troppo.

Di solito per rimediare alle maniglie dell’amore, si ricorre da subito a diete ferree associate anche ad attività fisica ma a volte quando nemmeno l’impegno costante sembra dare buoni risultati, la chirurgia plastica si presenta come unica ancora di salvataggio.

Con un operazione è infatti possibile dire addio per sempre alle maniglie dell’amore, eliminare quei fastidiosi accumuli adiposi che compromettono l’armonia del corpo. Si tratta dell’intervento di liposcultura.

Innanzitutto è importante chiarire che questa operazione non mira ad ottenere una perdita di peso ma semplicemente a definire e modellare le forme del corpo, riducendo gli accumuli di grasso laddove serve per ottenere una perfetta silhouette.

L’intervento eseguibile anche ambulatorialmente, prevede un’anestesia locale con una leggera sedazione riducendo così postumi pesanti al paziente in fase di degenza. Per la riduzione dell’adipe, la liposcultura utilizza apposite cannule con diametro decrescente (per questo definita anche liposcultura tridimensionale) che consentono di asportare porzioni di grasso localizzato e allo stesso tempo, di ottenere un effetto tensore della pelle.
In poco più di 60 minuti l’intervento è terminato.

Per dire addio anche voi alle maniglie dell’amore, rivolgetevi al Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove.