Protesi in poliuretano: reale vantaggio?


protesi-poliuretano-protesi-mammarie-e-il-nuovo-rivestimento-esternoAncora troppo poco si sa delle protesi utilizzate per la mastoplastica additiva e quello che si conosce riguarda solitamente gli impianti in silicone.
In realtà oltre questa tipologia di protesi, esistono quelle in poliuretano ma riguardo alla sicurezza e validità del loro utilizzo ci sono ancora alcuni dubbi.

Le protesi al poliuretano sono impianti strutturalmente simili a quelle in gel di silicone ma con la principale differenza che la loro superficie esterna è, in questo caso, ricoperta da uno strato particolare di schiuma al poliuretano. Principale funzione di questa superficie pare sia propriamente quella di ridurre al minimo il rischio della formazione di contratture capsulari rispetto agli impianti lisci e testurizzati.

Inoltre, pare che l’impianto in poliuretano consenta al chirurgo di utilizzare protesi a forma anatomica senza timore di un eventuale rotazione, soprattutto su pazienti particolarmente magre.

Tuttavia, nonostante si rivelino una buona ancora di salvezza per evitare la
detrazione della capsula fibrosa, ad essere particolarmente complicato è il loro inserimento nel corso dell’intervento. Una volta infatti posizionate, qualora fosse necessario doverle rimuovere il chirurgo potrebbe riscontrare alcune difficoltà dato che le protesi in poliuretano tendono ad attecchire al tessuto capsulare e sono per questo difficilmente removibili.
Inoltre il loro utilizzo, pare prolunghi la fase post-operatorio, per cui nei primi mesi il seno risulta essere leggermente più rigido.

Pertanto affermare al 100% che questa tipologia di impianto è o sarà prediletto per le operazioni di mastoplastica additiva non è possibile. Come ogni nuova o recenti novità nel settore della medicina e chirurgia estetica, anche le protesi in poliuretano sono state oggetto di critica attraversando periodi floridi alterni a quelli negativi.

Per ulteriori informazioni su protesi e mastoplastica additiva, rivolgetevi ai Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, che vi illustreranno le diverse tipologie di impianto.