Mastopessi e cicatrici


cicatrici-mastopessi-cdbTutti conoscono la mastoplastica, pochi la mastopessi. Di cosa si tratta?
Più comunemente noto come lifting del seno, questo intervento consente di correggere seni caratterizzati da evidenti stati di ptosi mammaria di II e III grado e da un’eccessiva lassità del sistema sospensore delle ghiandole mammarie (i legamenti del Cooper).

I risultati ottenibili con la mastopessi sono davvero naturali e armonici ma ciò che preoccupa e spesso intimorisce le future pazienti sono le possibili cicatrici post-intervento. Le tecniche operatorie del lifting del seno prevedono infatti incisioni particolari e multiple, scelte a seconda del grado di ptosi mammaria e distinte in periareolare, mastopessi sec. Benelli (ossia una cicatrice peri-areolare per l’asportazione ad anello del tessuto in eccedenza più inserimento di protesi), con cicatrice verticale e con cicatrice ad ancora o a T rovesciata.

È quindi evidente come, rispetto ad un tradizionale intervento di mastoplastica additiva, la mastopessi conta un numero più alto di incisioni e quindi prossime suture. In realtà, le possibili cicatrici, che tanto preoccupano le pazienti, dopo l’intervento, col passare del tempo risulteranno impercettibili e qualora fossero evidenti e risultassero antiestetiche, esistono trattamenti laser appositamente studiati per ridurne la visibilità.

Tuttavia, è importante chiarire che a volte l’inserimento in protesi durante una mastopessi potrebbe generare qualche problema per le cicatrici future. Difatti, pur ottenendo un seno più alto e tonico, se il volume e la grandezza delle protesi è eccessivamente sproporzionato, possono causare l’espansione tissutale con tensione innaturale delle stesse cicatrici che pertanto potrebbero presentarsi piuttosto evidenti e antiestetiche.

Per tale motivo è sempre importante valutare accuratamente le condizioni estetiche dei seni prima di procedere al lifting con inserimento di protesi. Queste ultime dovrebbero infatti essere inserite solo in casi selezionati per i quali non vi saranno conseguenze negative sugli esiti cicatriziali ma solo riscontri positivi.

Per ulteriori informazioni sull’operazione di mastopessi e il suo post-intervento, potrete rivolgervi alla grande esperienza e professionalità dei Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove.