Il ringiovanimento dei genitali femminili: la ninfomeiosi


ninfomeiosi-cdbUn particolare settore della chirurgia, negli ultimi anni, sembra attirare il consenso di un crescente numero di donne giovani e anziane pronte a modificare una loro parte che rimane “lontana dai riflettori”: stiamo parlando della chirurgia intima. 

Come ogni altra parte del corpo, infatti, anche i genitali vanno incontro a un naturale processo di invecchiamento che causa principalmente problemi di disidratazione e di perdita di tono, conseguenza diretta di una diminuzione delle componenti collageniche ed elastiche. 

L’invecchiamento non è però l’unico fattore a incidere negativamente sui genitali femminili.

Anche una gravidanza, infatti, o alcuni fattori congeniti possono modificare l’aspetto delle parti intime e creare inoltre disagi di natura sessuale. La progressiva e inarrestabile atrofia delle grandi labbra e l’aumento volumetrico delle piccole labbra sono i principali difetti estetici che la chirurgia intima mira a correggere attraverso quello che si definisce un intervento di ninfomeiosi.

Questa operazione, sempre più richiesta, viene generalmente effettuata in anestesia locale con l’aggiunta di sedazione e non è necessario il ricovero. Le tecniche correttive utilizzate, vengono scelte in base alle zone intime compromesse.

Per conferire turgore e pienezza alle grandi labbra, ad esempio, la ninfomeiosi prevede il ricorso al lipofilling, una nota procedura chirurgica che prevede l’infiltrazione di grasso che viene accuratamente prelevato da zone del corpo con eccessi adiposi e poi purificato.

La “distal wedge technique” ovvero la tecnica a cuneo distale, interessa invece l’estetica delle piccole labbra e mira alla loro riduzione e riposizionamento. Con un intervento di soli 60 minuti, questa tecnica consente di ripristinare l’aspetto delle piccole labbra, donando una forma naturale ed eliminando le sporgenze.

Nessuna è prevista alcuna medicazione per il post operatorio di una ninfomeiosi, ma è sufficiente che il paziente tenga conto delle prescrizioni del chirurgo durante il periodo di degenza. In particolare è necessaria l’astinenza dai rapporti sessuali per le prime 3 settimane.

Per correggere i genitali con un intervento di ninfomeiosi e quindi  recuperare sicurezza nei rapporti con il partner, potete rivolgervi al Dott. Raffaele Rauso e al Dott Pierfrancesco Bove.