Bellezza eccessiva


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Bellezza ed eccessi sono due termini che si accostano a fatica. La chirurgia estetica è spesso associata, soprattutto sulle riviste di gossip, agli eccessi di alcuni personaggi del mondo dello spettacolo. Molto probabilmente uno dei simboli di tale perdita di controllo nei confronti del proprio aspetto è stato Michael Jackson. La famosissima icona della musica pop scomparsa da pochi anni a questa parte rappresentava di certo un caso-limite e celava in modo piuttosto evidente un disagio che andava ben oltre il desiderio di apparire al meglio.

Taluni individui, a quanto pare, non riescono ad accettarsi in modo definitivo nemmeno dopo essersi sottoposti ad uno, due, tre interventi di chirurgia estetica. I casi più noti di modifiche apportate al proprio aspetto sono purtroppo in aumento. Solo per dare un’idea del fenomeno può essere utile citare la donna Barbie, giovanissima ragazza Ucraina di 29 anni (Valeria Lukyanova) che si è sottoposta a numerosi interventi ottenendo come risultato quello di essere identica alla famosa bambola della Mattel.

E perché non citare l’uomo-gatto? Al secolo Dennis Arvner, ormai defunto, si era sottoposto a numerosissimi interventi per diventare il più possibile simile a una tigre o a un gatto. Aveva addirittura artigli e vibrisse impiantate nelle guance, il che gli era valso un posto nel Guinness World Record nel 2009.

Si sente poco parlare di lui, ma il suo caso è comunque emblematico di quello che può essere l’utilizzo scriteriato della chirurgia estetica. Parliamo dell’uomo-superman. Herbert Chavez è un giovane stilista appassionato di fumetti ed in particolare di Superman, supereroe un tempo noto con il nome di Nembo Kid. Questo 35enne filippino ha modificato il proprio aspetto facendosi innanzitutto sbiancare la pelle, per poi continuare con un rimodellamento di mento e naso.

Questi casi estremi si discostano totalmente dall’etica che un chirurgo serio e coscienzioso mette in atto intervenendo sui suoi pazienti. L’obiettivo della chirurgia estetica è quello di rendere l’aspetto più armonioso e proporzionato e talvolta, per giunta, di ripristinare funzionalità perdute ad esempio in seguito a traumi o difetti congeniti.

I Dott. Raffele Rauso e Pierfranceso Bove a Napoli, grazie alla loro esperienza nel settore e alla loro professionalità possono renderti più bella, rispettando la giusta armonia e l’equilibrio estetico.

Un muscolo da non sottovalutare: il polpaccio.


polpacci

Nel parlare di muscoli vengono subito in mente le braccia ingrossate da bicipiti gonfi dei culturisti o le cosce possenti dei calciatori. Ultimamente, a dire il vero, immagini di addominali scolpiti e addomi “a tartaruga” la fanno da padrone, ma raramente si parla del muscolo del polpaccio.

Esteticamente esso non possiede una grande attrattiva, in verità. Tra le donne è davvero raro che l’attenzione venga posta su questo muscolo, mentre negli uomini esso può rivestire un’importanza non così marginale soprattutto per coloro che praticano culturismo (in particolar modo i soggetti di colore) e rilevano uno scarso sviluppo di questa parte del corpo. Il polpaccio risulta essere, infatti, un muscolo che fatica a svilupparsi e ad accrescere il proprio volume, se paragonato agli altri muscoli del corpo. Esso infatti è deputato a sostenere la camminata e gli esercizi a lunga distanza.

Oltre ai culturisti, coloro che possono manifestare l’esigenza di rimodellare i polpacci sono gli individui che magari soffrono di un’asimmetria anatomica in tale parte del corpo, sia essa dovuta a fattori genetici o in seguito a traumi importanti.

La chirurgia estetica può essere d’aiuto in quei casi nei quali venga ravvisata la necessità di rimodellare questo muscolo. Il sistema più efficace e duraturo per ottenere risultati soddisfacenti consiste nell’utilizzo di filler, sostanze riempitive, che nel caso del polpaccio possono essere a base di acido ialuronico o di materiale autologo. In entrambi i casi il normale riassorbimento di tali sostanze rendono necessaria la ripetizione del trattamento a distanza di tempo. Un’ulteriore tecnica consiste nell’inserimento di protesi tubulari nella cavità poplitea (una zona posteriore, tra coscia e polpaccio, detta anche ascella della gamba) mediante incisione.

Di norma, i risultati dell’intervento sono molto soddisfacenti e duraturi. Qualora, a causa di un assottigliamento della pelle, le protesi inserite dovessero diventare sgradevolmente visibili, si può intervenire con un semplice lipofilling.

A Napoli i Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove possono aiutarti a modellare i polpacci al meglio.

Un elemento di femminilità: il seno


fisiologia seno

Tra le parti del corpo che esprimono maggiormente la femminilità c’è fuori da ogni dubbio il seno. Esso è il simbolo stesso della maternità, poiché è l’organo attraverso il quale i neonati traggono nutrimento dalla madre. Il seno è pertanto un elemento distintivo e imprescindibilmente legato all’essere donna. Si tratta di una parte del corpo soggetta a grandi mutamenti nelle varie fasi della vita. Con la crescita e durante la fase dello sviluppo esso tende ad apparire via via più pronunciato per effetto degli ormoni che determinano l’ingrossarsi della ghiandola mammaria. Eventi quali la gravidanza e l’eventuale allattamento naturale ne comportano un iniziale ingrossamento (spesso il volume del seno raddoppia o triplica) ed in seguito, un conseguente svuotamento. Anche l’incremento di peso modifica il volume dei seni, così come i robusti dimagrimenti.

E’ piuttosto intuitivo che una parte del corpo così sollecitata dal susseguirsi degli eventi debba necessariamente perdere quelle che sono forma e tonicità iniziali. Il seno è percepito dalle donne (e anche dagli uomini) come elemento di bellezza e sensualità. Il trascorrere del tempo purtroppo lo mette a dura prova rendendolo cadente, svuotato e antiestetico. Talvolta persino segnato da smagliature.

La chirurgia estetica offre una serie di soluzioni davvero efficaci se si parla di seno. Che esso sia cadente, asimmetrico o solo di dimensioni non in linea con i propri desideri, oggi è possibile intervenire con varie tecniche ognuna adatta al caso specifico. La mastopessi è un intervento che riposiziona e rimodella il seno che risulta molto cadente o che, in seguito ad allattamento o dimagrimento, si presenta svuotato e con un eccesso di cute. La mastoplastica additiva, invece, fa sì che il seno risulti più florido e pieno. L’utilizzo di protesi di qualità sempre maggiore ha reso questo intervento il più richiesto in assoluto.

L’équipe dei Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove a Napoli interviene con professionalità per regalarti un décolleté impeccabile.

Mentoplastica per migliorare il profilo


mentoplasticaNel novero degli interventi maggiormente richiesti in chirurgia estetica, la parte del leone la fanno mastoplastica additiva, rinoplastica, liposuzione e addominoplastica. Ogni particolare del viso o del corpo, però, può essere degno di attenzione, soprattutto se una sua carenza o sproporzione va a compromettere l’armonia del tutto. Pare allora opportuno citare il mento come una di quelle parti del volto che, se bene in linea con tutto il resto, può accrescere il valore dell’aspetto.

 

Il mento può essere eccessivamente sporgente oppure carente, sfuggente. Ciò che ne risente maggiormente è il profilo dell’individuo: mento da strega se sporge a punta, oppure mancanza di incisività e personalità laddove vi sia una scarsa prominenza o struttura. Se le donne sono maggiormente propense a disfarsi di un mento troppo ingombrante, gli uomini desiderano un mento solido e importante. In entrambi i casi si può intervenire in modo piuttosto soddisfacente. Nel primo caso è necessario sottoporsi a genioplastica di arretramento ovvero alla riduzione dell’osso mediante levigatura. Si tratta di un intervento irreversibile e quindi risolutivo.

 

Nel caso in cui si dovesse, al contrario, intervenire nel senso di un aumento di volume, la chirurgia estetica offre uno strumento veloce e poco invasivo che può dare risultati davvero soddisfacenti. Si tratta dell’utilizzo di filler, ovvero sostanze riempitive compatibili con l’organismo che vanno ad equilibrare le proporzioni laddove necessario. Le sostanze utilizzate oggi rispondono a criteri di biocompatibilità e altissima tolleranza. Parliamo di acido jaluronico, sostanza presente nell’organismo e addirittura materiale autologo (cellule prelevate dal paziente stesso). Trattandosi di materiale bio-compatibile l’organismo col tempo lo assorbe, vanificando l’effetto riempitivo. E’ possibile e spesso necessario ripetere il trattamento a distanza di mesi.

 

In entrambi i casi, comunque, le moderne procedure consentono di avere un decorso post-operatorio davvero agevole e rapido. L’anestesia generale è raramente indispensabile, il che consente di ridurre al minimo eventuali rischi di complicazioni.

 

I Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove a Napoli possono aiutarti a creare maggiore armonia tra gli elementi del tuo volto, come lo desideri.