Perfettamente simmetrici?


simmetria

Il corpo umano, se osservato superficialmente, in quello che è il suo aspetto esteriore, appare distribuito anatomicamente in maniera perfettamente simmetrica.

Se invece consideriamo l’organismo come totalità, ci accorgiamo che esso (soprattutto al suo interno) è tutt’altro che simmetrico. Gli organi vitali non sono presenti a coppie e la loro distribuzione non sembra ricalcare uno schema di tipo speculare. Esistono studi scientifici in grado di asserire che tra i due lati del corpo, quello destro appare sempre meno sviluppato rispetto a quello sinistro.

Senza entrare nel merito di nozioni prettamente biologiche e chimiche (l’asimmetria dell’organismo sarebbe causata dall’acido retinoico, o vitamina A), la distribuzione simmetrica degli elementi del corpo e del volto è responsabile di quello che definiremmo un aspetto armonioso, gradevole.

Una lieve asimmetria è un fenomeno del tutto normale, tanto da non essere quasi percepito ad occhio nudo. Quando invece ci si trova in presenza di forti sproporzioni e asimmetrie marcate, l’aspetto complessivo ne risente dando luogo a disagio e imbarazzo.

L’asimmetria si verifica sovente a carico degli arti (gambe e braccia di lunghezze differenti), ma non solo. Narici diseguali, labbra, seni, occhi, orecchie. In molti di questi casi è possibile intervenire bilanciando le proporzioni grazie all’aiuto della medicina e della chirurgia estetica.

L’utilizzo dei filler, sostanze riempitive a base di materiali completamente compatibili con l’organismo quali l’acido jaluronico o addirittura il proprio grasso corporeo, si rivela utilissimo in tutti quei casi in cui occorre ripristinare dei volumi carenti in seguito a problemi congeniti, traumi o patologie di varia natura. L’intervento è rapido e quasi totalmente indolore e i risultati sono molto naturali. L’utilizzo di sostanze bio-compatibili fa sì che fenomeni di allergie o rigetto siano del tutto scongiurati, ma che la durata dei risultati sia limitata nel tempo. L’intervento è comunque ripetibile a distanza di mesi.

I Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove a Napoli utilizzano filler per aiutarti ad avere un aspetto più armonioso ed equilibrato.

I canoni di bellezza nella storia


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La bellezza fa parte della vita degli esseri umani fin dalla loro comparsa sul pianeta. Tralasciando la preistoria, nell’Antico Egitto l’ideale di bellezza corrispondeva alla magrezza in generale e grande cura era dedicata al corpo grazie ad unguenti e cremi che rendevano la pelle morbida e vellutata. Nella Grecia Classica era soprattutto la figura maschile a rappresentare la bellezza, incarnata dagli atleti, la cui avvenenza esteriore rimandava a doti interiori. L’importanza delle proporzioni era determinante presso i Greci, tanto da dare vita al cosiddetto “canone classico” (insieme di misure e proporzioni ben precise che determinavano la bellezza ritenute oggettiva) valido per certi versi ancora oggi. Nell’epoca rinascimentale la cura del corpo era favorita dalla presenza di oli e prodotti provenienti dai viaggi oltreoceano e l’ideale femminile era rappresentato dalla donna formosa raffigurata nei dipinti di Tiziano.

 

Nell’età Contemporanea, precisamente con l’avvento della borghesia, il senso pratico prevaleva sulla cura di sé. Le donne che usavano belletti e profumi erano solo le prostitute. Durante il romanticismo nasce invece l’idea di considerare bello anche ciò che era imperfetto. Gli eroi romantici erano infatti intellettuali tisici, tormentati e infelici. Durante gli anni 70 del Novecento la donna si emancipa, scopre le gambe e non maschera i suoi difetti, se ne ha. A partire dagli anni 90 invece, inizia il boom della chirurgia plastica ed estetica. Le donne desiderano tutte essere più femminili, formose e bellissime.

 

Da allora la bellezza ha assunto via via maggiore importanza nella società. Contrastare i segni dell’età è diventato più semplice e veloce grazie alla ricerca scientifica che ha reso molto più sicuri tutti i trattamenti quali ad esempio le punture di botulino. L’utilizzo di filler autologhi e gli interventi sempre meno invasivi consentono altresì di essere più belle e femminili in modo più naturale e con un recupero quasi immediato. Gli interventi più richiesti sono mastoplastica additiva, aumento del volume delle labbra, addominoplastica e liposuzione. Il botulino registra ogni anno richieste da record lasciando trasparire che oggi si desidera soprattutto contrastare l’avanzare del tempo.

I Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove a Napoli sono in grado di realizzare il tuo sogno di bellezza grazie alla loro professionalità e competenza.

I timori legati ad un intervento di chirurgia estetica


timori-interventoL’esigenza o il desiderio di modificare un particolare del proprio aspetto comporta necessariamente il ricorso ad un intervento (sia esso minimo o di una certa importanza). E’ del tutto giustificato nutrire dei timori quando ci si affida a qualcuno che andrà ad agire sul nostro viso o corpo modificandone l’aspetto. Gli esseri umani posseggono un forte istinto di autoconservazione che li porta, di norma, ad evitare le situazioni di pericolo e comunque a schivare quelli che sono i contesti nei quali si ipotizza vi possa essere dolore o sofferenza. Sono proprio questi elementi a condizionare lo stato d’animo di chi si sottopone ad un intervento in generale.

Nel caso della chirurgia estetica occorre fare alcune precisazioni molto importanti. La ricerca scientifica e gli enormi passi avanti che sono stati realizzati sia nelle tecniche operatorie che nella somministrazione dei vari tipi di anestesia possono fare affermare con un certo margine di sicurezza che oggi è possibile sottoporsi a molti interventi volti a migliorare il proprio aspetto, senza i timori di un tempo.

Per quanto riguarda le tecniche operatorie va detto che buona parte degli interventi di chirurgia estetica vengono realizzati avvalendosi di procedure che prevedono un basso livello di invasività e tempi di esecuzione davvero rapidi. Il tutto a grande beneficio del paziente. A ciò si collega il discorso sull’anestesia, forse l’aspetto maggiormente temuto dai pazienti in quanto comporta non solo l’assunzione di sostanze (tramite inalazione o iniezione), ma determina (nel caso del ricorso all’anestesia generale) anche la perdita di coscienza che è strettamente legata alla paura di non risvegliarsi più.

Orbene, proprio sull’anestesia sono stati raggiunti risultati tali da consentire oggigiorno di operare con pazienti coscienti e vigili, magari solo leggermente sedati, i quali nel giro di pochissime ore riprendono a deambulare e tornano a casa col sorriso sulle labbra.

Molte delle paure legate agli interventi chirurgici sono dettate dalla mancanza di conoscenza o dal grado di suggestionabilità di ogni individuo. Per affrontare con serenità un intervento, può essere utile un colloquio con chirurgo e anestesista i quali saranno ben lieti di tranquillizzare il paziente nel fornirgli i dettagli relativi all’intervento e a ciò che esso comporta. Restare allo scuro genera solo convinzioni errate ed esagerate che alimentano paure e suggestioni, amplificandole.

I Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, coadiuvati da Domenico Rienzo in qualità di anestesista, sono lieti di risolvere le tue perplessità per rendere il tuo percorso di bellezza sicuro e privo di timori.

La chirurgia estetica e il mondo maschile


chirurgia-maschileNel parlare di chirurgia estetica si immaginano immediatamente (chissà perché) figure femminili di grande bellezza e sensualità. Labbra bellissime, glutei sodi, seni marmorei e addomi piatti. Le donne rappresentano sicuramente il sesso forte nell’ambito della bellezza con l’85% degli interventi totali. Questo però significa che esiste un 15% di uomini che si avvalgono del ritocchino, superando quello che anni addietro era considerato un vero e proprio tabù.

La chirurgia estetica maschile è infatti molto diffusa e anche in costante crescita. Gli interventi più richiesti dai signori uomini sono sicuramente laddominoplastica (complice la moda di esibire la cosiddetta tartaruga), la blefaroplastica per uno sguardo più giovane, le iniezioni di botulino, ma anche rinoplastica, protesi dei polpacci e ginecomastia. Proprio quest’ultima condizione, esclusivamente maschile, trova la sua risoluzione nell’intervento specifico di riduzione della ghiandola mammaria (se ipertrofica) o dell’adipe localizzato nelle mammelle dei soggetti di sesso maschile. Un ambito in cui gli uomini richiedono molto spesso un aiuto alla medicina e alla chirurgia estetica riguarda la perdita dei capelli. L’alopecia si attesta come patologia prettamente maschile con un’incidenza del 70% di individui che ne soffrono a diversi livelli. Tecniche di autotrapianto possono essere d’aiuto così come l’utilizzo di gel piastrinico arricchito, di ultimissima generazione, sta dando ottimi risultati.

Il boom della chirurgia estetica maschile è evidente anche dai risultati catastrofici ottenuti da alcuni personaggi dello spettacolo. Solo per citarne alcuni: Sylvester Stallone, da qualche tempo soprannominato Rocky balbotox, Mickey Rourke con oltre 5 interventi di rinoplastica e vari lifting al suo attivo, Steve Tyler (cantante degli Aerosmith) e Diego Armando Maradona, deriso sui social networks per il suo nuovo aspetto.

Sfatato ormai il mito secondo il quale un uomo bello e curato sia meno virile, il mondo della chirurgia estetica si è adattato alle esigenze del mercato. Nei pacchetti di wedding surgery sono compresi trattamenti e interventi tanto per lo sposo che per la sposa, proprio perché il desiderio di bellezza è semplicemente una questione personale e non deve essere condizionato dalla connotazione di genere.

A Napoli i Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove eseguono interventi di chirurgia estetica maschile per far sì che il desiderio di bellezza non conosca differenze.