Labbra da baciare


labbra1La bocca, oltre ad essere protagonista della comunicazione verbale, trasmette parte degli stati d’animo. Un sorriso, un broncio, una smorfia sono in grado di farci capire cosa percepisce un individuo. Bocca e labbra sono altresì strumento di seduzione e passione e per questo sono molte le donne che desiderano avere labbra morbide e accattivanti.

Il desiderio di modificare l’aspetto e il volume delle proprie labbra non ha davvero età. Negli ultimi mesi moltissime giovani ragazze, nel tentativo di ottenere labbra esagerate come la loro beniamina Kyle Jenner, si sono sottoposte ad assurde pratiche (tra le quali infilare la bocca in bicchierini o bottiglie per creare un effetto “sottovuoto”) dannose per la salute.

L’aumento del volume delle labbra ha avuto, quasi al pari della mastoplastica additiva, un enorme successo in termini di richieste. Il boom della cheiloplastica è spesso però stato accompagnato dagli scempi causati dall’utilizzo di silicone in maniera selvaggia e poco coscienziosa. Moltissime donne dello spettacolo sono esempio tangibile dei danni che possono essere causati da medici senza scrupoli e con un’etica a dir poco discutibile (se presente). Nina Moric, Meg ryan e donatella Versace, solo per citarne alcune.

Oggi fortunatamente la tendenza è quella di eseguire rimodellamenti delle labbra che siano in linea con il volto, in modo equilibrato e armonioso, ma soprattutto con l’utilizzo sempre in maggior misura di filler naturali e compatibili con l’organismo. Non è più il tempo delle “labbra a canotto”, ma di labbra dai contorni morbidi che si collochino in maniera naturale all’interno del volto senza diventare un particolare eccessivo che balza subito all’occhio di chi osserva.

Non sono poche, infatti, le richieste di porre rimedio ad un intervento che ha dato risultati eccessivi. La chirurgia estetica fortunatamente può essere d’aiuto anche in questi casi che con la bellezza sembrano non avere nulla in comune.

L’équipe formata dai Dott. Raffaele Rauso, Pierfrancesco Bove, Domenico Rienzo, Mariarita Amore a Napoli vi aspetta per far sì che le vostre labbra siano davvero da baciare, in modo naturale.

Per la caduta di capelli, più soluzioni possibili


autotrapiantoSe le donne sono perseguitate dall’odiatissima cellulite e la pelle a buccia d’arancia, ciò che tartassa una larga fetta della popolazione maschile (circa il 70%) è la perdita dei capelli. In verità si tratta di un disturbo che colpisce in minor misura anche le donne a causa di eventi quali l
o stress, alcune forme di anemia, l’età e soprattutto gli squilibri ormonali.

Ciò che sta alla base della caduta dei capelli intesa nella sua forma acuta e che determina la calvizie è una vera e propria patologia, ovvero l’alopecia. Essa negli uomini si attesta soprattutto nella zona delle tempie e del vertice della testa, mentre nelle donne è attestata su tutto lo scalpo. La perdita di capelli può iniziare in giovane età, ma questo è un fattore totalmente soggettivo. Il disagio che comporta non avere i capelli porta spesso gli individui che ne sono affetti a chiudersi in se stessi o a mascherare l’evento con sistemi che spesso si rivelano poco efficaci.

Esistono terapie farmacologiche per contrastare la caduta dei capelli. Esse hanno efficacia variabile e vanno eventualmente seguite per tutta la vita, dato che la loro sospensione comporta la ripresa del fenomeno. Qualora ci si trovasse nella condizione di aver perso una quantità di capelli moderata oppure in presenza di un diradamento in zone ben circoscritte esistono tecniche di autotrapianto che offrono validi risultati. Si parla di autotrapianto proprio in virtù del fatto che utilizzando i propri capelli prelevati da zone dove la loro presenza è ben attestata si riesce a rinfoltire una zona carente.

La nuova frontiera della lotta alla caduta dei capelli è però rappresentata da un metodo che prevede l’infiltrazione di PRP ovvero plasma arricchito in piastrine. In buona sostanza, una piccola quantità di sangue del paziente viene prelevata e trattata in modo tale da separare il plasma (ricco di piastrine) dai globuli rossi. Poi viene arricchito con alcune sostanze e infiltrato nel cuoio capelluto. Questo innovativo sistema è ancora oggetto di perfezionamento nell’ambito della ricerca, ma lascia ben sperare per i tempi futuri.

I Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove effettuano a Napoli autotrapianto di capelli per aiutarti a contrastare un antiestetico diradamento.

Ad occhi aperti


blefaroplasticaLo sguardo esprime lo stato d’animo delle persone. Gli occhi sono spesso protagonisti di proverbi e massime proprio perché rappresentano una parte fondamentale del volto tanto a livello estetico quanto funzionale. Per conferire allo sguardo maggiore profondità o per rendere gli occhi più accattivanti, si ricorre al make-up che grazie all’utilizzo strategico di matite e eye-liner, è in grado di correggere (anche se solo in modo temporaneo) un piccolo difetto, una asimmetria o una sproporzione.

Con il passare degli anni la pelle perde idratazione e tono e le palpebre, che sono costituite da uno strato di pelle molto più sottile rispetto al resto del viso, risentono forse in maggior misura rispetto agli altri particolari del volto degli effetti dell’età. La ptosi palpebrale è infatti un fenomeno che riguarda bene o male una discreta percentuale di individui e si presenta in forme più o meno accentuate a seconda del soggetto.

La ptosi palpebrale è un fenomeno che interessa sia l’aspetto fisico, quindi l’estetica e la percezione che ogni individuo possiede di sé, che quello funzionale. Vi sono infatti casi in cui un abbassamento notevole della palpebra superiore limita in parte il campo visivo, diventando quindi un vero e proprio impedimento per lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Per sopperire a tutte queste necessità, la chirurgia estetica consente di ricorrere ad un intervento: la blefaroplastica. Esso consiste nella riduzione della quantità di pelle che va a formare le palpebre, conferendo uno sguardo non solo più giovane, ma più aperto e funzionale. Negli ultimi anni la blefaroplastica ha assunto connotazioni via via più specifiche, a seconda delle esigenze del singolo paziente. Si parla di blefaroplastica etnica quando il rimodellamento dell’occhio mira ad ottenere un risultato “a mandorla” o “all’occidentale” e in ogni caso si tratta di un intervento del quale anche gli individui di sesso maschile fanno uso senza alcun tipo di remora o tabù.

I Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, assistiti dalla loro équipe di fiducia, eseguono a Napoli interventi di blefaroplastica.

Il botulino e i suoi molteplici utilizzi


no botox estetista

Del botulino si sente parlare spesso nei programmi di gossip, che rivelano in che modo i personaggi dello spettacolo ingannino l’incedere del tempo e riescano a conservare un aspetto giovane e senza rughe. A parte la notorietà di queste magiche punturine, non si parla mai nel dettaglio della sostanza in sé o dei suoi possibili utilizzi, che vanno ben oltre la mera questione estetica.

Il botulino è una neurotissina in grado di inibire alcuni spasmi. Si tratta di una sostanza che ha visto i suoi esordi in campo medico intorno agli anni 20 del secolo scorso, quando venne utilizzata nella cura dello strabismo negli adulti e nei bambini di età superiore ai 12 anni. In seguito agli ottimi risultati conseguiti grazie alle somministrazioni di botulino, si è pensato di utilizzarlo in medicina estetica. Un’idea davvero fortunata, dato che a oggi i trattamenti con botox® sono in continua crescita e riguardano svariati milioni di individui in tutto il mondo. Si parla infatti di circa 6.000.000 di fiale iniettate ogni anno (oltre 100.000 solo in Italia).

Il botulino funziona in maniera da bloccare alcune contrazioni nervose, in tal modo conferisce al volto un aspetto più disteso, apre lo sguardo ed è in grado di sollevare gli angoli della bocca, che spesso per effetto dell’età tendono ad assumere un aspetto “all’ingiù”. Le iniezioni a base di questa proteina si rivelano molto efficaci, hanno una durata discreta (dopo la quale è possibile ripetere il trattamento) e rappresentano una valida alternativa al bisturi.

Questa sostanza tanto discussa offre inoltre un grande aiuto alle persone che soffrono di un fastidioso disturbo: l’iperidrosi. L’eccessiva sudorazione può diventare fonte di grande disagio e imbarazzo per chi ne soffre. Il botulino si è dimostrato molto efficace nella riduzione di questa patologia, consentendo alle persone che ne sono affette di tornare a vivere una vita normale.

I Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove a Napoli utilizzano botulino per i trattamenti di medicina estetica, con professionalità e grande esperienza.

Sudorazione eccessiva


sudoreTra i vari disturbi che possono affliggere gli individui e che creano uno stato di disagio, in quanto vanno ad incidere sulla vita sociale e privata, possiamo annoverare l’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione. Si tratta di un disturbo di natura lieve ma che, come è facilmente intuibile, può essere vissuto da chi ne è affetto con molto disagio. La sudorazione si presenta accentuata e concentrata spesso nella zona del volto, ascelle, mani e piedi a causa di un disturbo del sistema nervoso. Si possono arrivare a perdere, nei casi più accentuati, fino a 10 litri di liquidi al giorno.

Pur non trattandosi di una patologia grave, l’iperidrosi spesso compromette i rapporti interpersonali al punto da da far sì che chi ne soffre rinunci alle occasioni pubbliche o, cosa che è di gran lunga peggiore, ad avere incontri romantici. Va specificato che una sudorazione importante non è fonte di cattivo odore, sebbene spesso le due cose vengano associate erroneamente. Solo per fare chiarezza, quando al sudore è associato al cattivo odore si parla di bromidrosi, un disturbo che genera appunto cattivo odore legato alla sudorazione. L’odore è determinato in questo caso dalla presenza di particolari batteri e può essere contrastato con prodotti specifici, oltre ad accorgimenti quali una corretta igiene personale o, ad esempio, la rimozione dei peli (nel caso delle ascelle, ad esempio) che favoriscono la proliferazione dei microrganismi, tra cui vari tipi di batteri.

Per contrastare l’eccessiva sudorazione si è rivelato molto efficace ricorrere al botulino a livello locale. Le iniezioni di questa sostanza dai molteplici utilizzi sono in grado di risolvere questo fastidioso problema per svariati mesi, dopo di che possono essere ripetute. Come effetto collaterale può manifestarsi in alcuni casi la cosiddetta sudorazione compensatoria, ad esempio in zone quali il torace e gli arti.

L’équipe dei Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove vi aspetta a Napoli per consigliarvi rimedi contro l’iperidrosi.