I segni della bellezza


cicatriceCapita sovente che, nel guardarsi intorno per strada, in spiaggia, al lavoro, ci si renda conto di non piacersi del tutto o comunque di desiderare che un particolare del proprio viso o del proprio corpo sia diverso, magari come quello di un personaggio famoso. Tutto ciò fa parte del normale confrontarsi con il mondo esterno e con l’ambire per se stessi ad apparire al meglio.

La chirurgia plastica ed estetica offrono la possibilità di cambiare e modellare particolari del viso e del corpo per renderli maggiormente affini ai propri desideri. Sebbene le tecniche moderne di intervento si siano perfezionate al punto tale da consentire di modificare il proprio aspetto in pochissime ore, alcuni interventi prevedono comunque tagli e incisioni. L’approccio di molti individui ad un intervento chirurgico che contempla la presenza di cicatrici residue è carico di perplessità e dubbi.

Le cicatrici possono essere di diverso tipo e rappresentano i segni di un vissuto, molto spesso negativo o traumatico, ma in molti casi riguardano eventi del passato, magari dell’infanzia, e ricordano un’avventura o un ostacolo superato con successo. Quando si parla di bellezza può apparire paradossale che migliorare il proprio aspetto si debbano necessariamente pagare lo scotto di portarne le stigmate. In verità molti interventi prevedono incisioni in parti del corpo non visibili durante le normali situazioni pubbliche (al mare, in palestra). Qualora invece l’intervento preveda tagli in aree visibili del corpo, occorre specificare che le cicatrici residue possono essere davvero minime o impercettibili, grazie ad alcuni accorgimenti.

La perizia del chirurgo è un elemento importantissimo, questo è ovvio. Ma non sottovalutiamo ciò che il paziente può fare per evitare che i segni della bellezza diventino fonte di disagio. Una delle regole da seguire in maniera scrupolosa è quella di evitare l’esposizione al sole per diversi mesi dall’intervento. L’applicazione costante di creme e pomate specifiche rappresenta un altro fattore importantissimo nel trattamento delle cicatrici, evitando la formazione di antiestetici cheloidi.

L’équipe dei Dott. Raffaele Rauso, Pierfrancesco Bove e Domenico Rienzo in qualità di anestesista, coadiuvati dalle personal assistants Maria Rita Amoreo, vi segue passo dopo passo nel vostro cammino verso la bellezza.

Chirurgia estetica all’estero. Meglio diffidare


chirurgia estetica esteroSi sa, gli interventi di chirurgia plastica ed estetica hanno costi non proprio adatti a tutte le tasche. Il desiderio di apparire più avvenenti, però, spesso non fa badare a spese. Tra richieste di finanziamenti a tasso agevolato per un nuovo paio di seni o per una remise en forme e varie rinunce (tra le quali, ad esempio, quella di andare in vacanza), chi desidera realizzare il suo sogno di bellezza di solito si impegna per riuscirci.

Negli ultimi anni ciò è diventato molto più facile, complice l’inclusione nell’Unione Europea di paesi quali la Romania o quelli dell’area baltica, ovvero Estonia, Lituania e Lettonia. Il costo della vita in quei paesi, è risaputo, è di gran lunga più basso e gli stipendi di tutte le categorie sono inferiori a quelli rispetto a quelli dei paesi dell’Unione. In questo modo, quindi, per un italiano diventa molto conveniente farsi sottoporre ad un intervento di chirurgia estetica che viene a costare in media il 50% in meno se effettuato all’estero.

Molte strutture offrono interi pacchetti personalizzabili comprensivi di viaggio, alloggio pre e post-operatorio e intervento. A tutto ciò si uniscono tempi di attesa ridottissimi (si parla di un paio di giorni, addirittura). Questo insieme di fattori fa optare dunque per il turismo estetico.

Ci si domanda allora se farsi sottoporre ad interventi così delicati quali quelli che vanno a modificare il nostro aspetto in un paese straniero offra garanzie e sicurezze a sufficienza o se ci sia da diffidare. I maggiori dubbi derivano dalle condizioni igienico-sanitarie non verificabili, se non una volta sul posto. Inoltre, la lingua può essere un ostacolo e dare luogo ad incomprensioni di sorta. Un prezzo così ridotto fa sospettare che i materiali utilizzati non siano di qualità superiore, ma ciò che crea maggiori perplessità riguarda l’impossibilità di essere seguiti e assistiti in caso di insorgenza di problematiche nel post-operatorio e comunque una volta tornati a casa. Proprio quest’ultimo elemento fa riflettere e spesso induce a rinunciare, optando per un intervento magari più caro, ma che offre maggiori garanzie di sicurezza.

A Napoli l’équipe composta dai Dott. Raffaele Rauso, Pierfrancesco Bove e Domenico Rienzo, coadiuvati dalle personal assistants Maria Rita Amoreo, vi segue passo dopo passo nel vostro cammino verso la bellezza.

La nuova tendenza è la Day Surgery


 

day surgerySecondo un’indagine svolta dall’AICPE basandosi su dati raccolti nel 2014, in Italia il 65% degli interventi avverrebbero in regime di day surgery. Questa notizia fa emergere una serie di perplessità legate all’errata credenza che gli interventi non seguiti da ricovero notturno (o anche prettamente ambulatoriali) siano necessariamente contraddistinti da un livello di professionalità e condizioni igienico-sanitarie ridotte. In realtà le strutture abilitate allo svolgimento di interventi in day surgery sono soggette a controlli serratissimi e ottenere un’autorizzazione in tal senso è molto complesso. Con day surgery si fa riferimento al fatto che non occorre ricovero notturno, ma generalmente è sufficiente un ricovero diurno durante il quale il paziente è tenuto sotto osservazione, ma poche ore dopo l’intervento è in grado di tornare a casa propria.

Ma quali sono gli interventi che è possibile eseguire in day surgery o anche solo ambulatorialmente? Sicuramente moltissimi. Si tratta di tutti quegli interventi caratterizzati da un livello basso di invasività, come ad esempio blefaroplastica, rinoplastica estetica, mastoplastica additiva, trapianto di capelli, lipofilling, mastopessi, ginecomastia e vari trattamenti quali dermoabrasione, peeling e quelli che prevedono utilizzo di laser.

Il trend che vede questa impennata nelle procedure effettuate in day surgery deriva sicuramente dagli enormi passi avanti nelle tecniche di esecuzione, sempre meno invasive rispetto al passato, nonché della possibilità di avvalersi di tipologie di anestesia che consentono una rapida ripresa della deambulazione e non necessitano di pernottare presso la struttura in cui ci si è sottoposti ad intervento.

E’ errato quindi associare l’assenza di ricovero in clinica con la mancanza di sicurezza o garanzia di successo di un intervento. L’immagine di medici che operano in sottoscala clandestini non appartiene alla realtà (sebbene possano esserci medici privi di scrupolo). I casi di morte o complicazioni avvenuti in seguito ad operazioni eseguite ambulatorialmente (vengono in mente i recenti casi di Napoli e Cagliari) creano molto allarmismo e non tengono conto di tutta quella serie di fattori che, a prescindere dal fatto che si tratti appunto di un intervento in day surgery, possono condizionare l’esito di un intervento. Nonostante la morte in seguito a chirurgia plastica avvenga in casi rarissimi (0,2% soltanto), non va dimenticato che si tratta pur sempre di sottoporsi ad un intervento, pertanto è fondamentale affidarsi ad una équipe di medici esperti che lavorano solo in cliniche autorizzate anche per quegli interventi eseguibili in Day Surgery. Troppo spesso preventivi di chirurgia estetica per risultare appetibili riguardano interventi eseguiti in ambulatorio piuttosto che in clinica. E’ preferibile pagare di più per un servizio di maggiore qualità il quale è altresì garanzia di maggiore sicurezza. Chirurghi seri e coscienziosi non rinunciano ad operare in clinica, pur sapendo che un preventivo più alto risulta meno allettante.

La professionalità dei Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, assieme alla loro équipe composta da Domenico Rienzo per l’anestesia e le due professionali assistenti Maria Rita Amoreo, garantisce a Napoli la massima sicurezza di interventi eseguiti in day surgery.

 

Lipoatrofia, come rimediare


lipoatrofiaIl virus dell’Hiv per essere contrastato necessita solitamente di trattamenti che prevedono la somministrazione di farmaci antiretrovirali. Tali farmaci non sono curativi, ma sono in grado di bloccare quasi del tutto l’attività del virus. Oltre ad essere piuttosto costosi, essi danno luogo ad una serie di effetti collaterali, tra i quali quello che comporta maggior disagio per chi è affetto da tale patologia, di per sé già abbastanza gravosa, è la lipoatrofia o lipodistrofia. Questo disturbo consiste nella drastica perdita di grasso in zone localizzate del viso e del corpo.

Ciò che accade quando si verifica una perdita del tessuto adiposo è l’immediato impatto visivo che evidenzia il cambiamento nel senso che si assume un aspetto maggiormente dimesso e patito. Questo evento rende ancora meno accettabile la propria condizione di malato cronico e ne acutizza gli effetti psicologici in quanto gli ammalati, vedendosi smagriti e con un aspetto “sciupato” si convincono dell’inefficacia della cura e pensano che le loro condizioni si siano aggravate.

Esistono varie entità di questo disturbo, infatti si distingue tra lipoatrofia lieve, moderata e severa. Agli esordi della diffusione della malattia e del presentarsi dei conseguenti effetti collaterali, si era soliti intervenire mediante la tecnica del lipofilling, che consiste nel prelievo di sostanza adiposa da altre parti del corpo che vengono poi iniettane nelle zone che necessitano di essere riempite. Tale procedura, è abbastanza intuitivo, non si addice alla perfezione ai pazienti affetti da HIV proprio in virtù del fatto che il trattamento con antiretrovirali riduce la disponibilità di grasso nel corpo e non solo. Il lipofilling ha la peculiarità di dare effetti non duraturi nel tempo, quindi va ripetuto più volte. Da alcuni anni a questa parte, quindi, si preferisce ricorrere ai filler con acido jaluronico o semi-sintetici, quindi parzialmente riassorbibili. Il vantaggio di questi filler è che conferiscono effetti di maggior durata e sono ugualmente ben tollerati dall’organismo.

L’équipe altamente specializzata composta dai Dott. Raffaele Rauso e Piefrancesco Bove, affiancati dall’anestesista Domenico Rienzo, assistiti Maria Rita Amore è in grado di intervenire con successo per contrastare la lipoatrofia da HIV a Napoli.

La collaborazione tra professionisti


medici vari
La bellezza non è un dato oggettivo. Alcune problematiche però hanno un evidente necessità di risoluzione se si vuole avere un aspetto armonioso e gradevole. Inutile girarci intorno: se c’è un difetto che altera la fisionomia, esso va contrastato.

Può accadere talvolta che ci si trovi dinnanzi ad una situazione nella quale un semplice intervento di bellezza non basta. Per quei casi alla base dei quali giacciono problematiche importanti dal punto di vista strutturale (neoplasie, malformazioni congenite, causate da traumi o da altre patologie) è di fondamentale importanza un’azione combinata tra più medici, ognuno in grado di dare il proprio apporto nel suo campo di specializzazione.

Il chirurgo maxillo-facciale è senza dubbio il professionista maggiormente in grado di risolvere le problematiche relative alla struttura del volto in vista di un intervento estetico. Anche il contributo del chirurgo orale è spesso fondamentale qualora si voglia andare a migliorare la parte del volto che interessa bocca e labbra. In mancanza di uno o più denti o in presenza di malocclusione dentale, l’esito di un intervento di chirurgia estetica può essere compromesso. Un altro esempio di collaborazione tra professionisti può essere fornito dalla sinergia che spesso si crea quando si interviene nei casi di labiopalatoschisi (labbro leporino). Un team composto da chirurgo plastico, medico pediatra, logopedista e dentista si coordina per far sì che l’intervento, oltre a conferire un aspetto armonioso al paziente, vada a ripristinare le funzionalità mancanti quali riuscire ad alimentarsi correttamente e ad articolare suoni. Un ultimo esempio può essere fornito dal percorso che effettuano le persone obese rivolgendosi a centri di chirurgia bariatrica. Per questi pazienti si attivano, oltre ai chirurghi che si occuperanno dell’intervento vero e proprio, lo psicologo e il chirurgo plastico. Quest’ultimo si rivela di fondamentale importanza per quello che è il completamento dell’intero percorso di dimagrimento. Nelle perdite di peso importanti il corpo appare svuotato e la pelle in eccesso, oltre ad essere antiestetica, diventa un elemento residuale di grande ingombro che crea disagio e fastidio.

A Napoli i Dott. Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, coadiuvati da Domenico Rienzo e dalla personal assistants Mariarita Amore, collaborano con un’ottima sinergia per seguirvi passo dopo passo nel vostro cammino verso la bellezza.