Il rinofiller: come funziona e quando ricorrere alla “rinoplastica non chirurgica”


La cosiddetta rinoplastica non chirurgica è ormai sempre più di moda: ma stiamo attenti alla disinformazione.

La nuova metodica del rinofiller sta suscitando l’interesse di molti, soprattutto nel web, favorendo purtroppo la speculazione di quei siti che la comparano al classico intervento di rinoplastica. Queste persone infatti, timorose del bisturi o spaventate dai racconti negativi di amici o parenti, credono di poter trovare finalmente una soluzione indolore grazie al rinofiller.

Niente di più sbagliato.

Il rinofiller, o come viene spesso chiamato, rinoplastica non chirurgica, può essere considerato un’alternativa al bisturi solo in alcuni casi ed esclusivamente per lievi difetti estetici.

Ma cerchiamo di capire cos’è il rinofiller:

Il rinofiller è una tecnica non chirurgica che consiste nell’infiltrazione di sostanze biocompatibili e riassorbibili atta ad aumentare i volumi del naso. Lo scopo è quello infatti di riempire (dall’inglese fill) piccoli avvallamenti del naso cosicché da livellare una gobbetta, di sollevare leggermente una punta un po’ cadente oppure raddrizzare un profilo cosiddetto “a sella”, cioè scavato. Non è indicato per ridurre le dimensioni di un naso troppo grande o per correggere difetti funzionali.

Può inoltre offrire un’alternativa non invasiva alla revisione chirurgica per coloro che deve effettuare ritocchi post operatori.

 

Esempio di impiego del rinofiller

Esempio di impiego del rinofiller

 

Nonostante il rinofiller per sua natura non appartenga alla chirurgia ma alla medicina estetica rimane tuttavia un trattamento che deve essere affidato ad un chirurgo plastico.

Solo lo specialista infatti conosce bene l’anatomia facciale e se l’intervento viene mal eseguito può portare ad un peggioramento estetico dell’area trattata.

Le sostanze iniettate devono essere completamente riassorbibili, sebbene la durata del riassorbimento possa essere più o meno lunga in base al filler utilizzato e non hanno controindicazioni.

 

Esempio di filler a base di idrossiapatite calcica infiltrato sul dorso nasale per correggere il leggero gibbo presente e alla base della columella per sostenere verso l’alto la punta del naso

Esempio di filler a base di idrossiapatite calcica infiltrato sul dorso nasale per correggere il leggero gibbo presente e alla base della columella per sostenere verso l’alto la punta del naso

 

Uno dei vantaggi del rinofiller risiede proprio i tempi: durata dellintervento molto breve e degenza quasi nulla. Difatti le infiltrazioni di filler vengono effettuate in poco tempo (30 minuti circa) e la ripresa delle normali attività è quasi immediata.

Il trattamento inoltre non prevede anestesia, poiché indolore, né è richiesta l’assunzione di farmaci prima dell’intervento.

È necessario ritoccare ogni 12-18 mesi il naso con qualche piccola punturina di filler.

Il rinofiller ha inoltre il pregio d?essere reversibile: per questa ragione la rinoplastica non chirurgica permette spesso ai pazienti di avere una sorta di anteprima di come sarebbe il loro naso dopo l?intervento di rinoplastica.