Liposcultura: la rivoluzione del 3D


Liposcultura, liposuzione o anche lipoaspirazione: comunque venga chiamato è tra gli interventi estetici più richiesti di sempre, e grazie alle nuove tecniche sviluppate negli ultimi anni i risultati sono più naturali e duraturi.

Il corpo è la più bella opera d’arte vivente: l’armonia perfetta delle forme, le proporzioni e la sua sinuosità non possono non suscitare piacere in chi lo osserva, ma purtroppo a volte tale armonia è rovinata da quegli accumuli di grasso superfluo che pare non vogliano proprio andar via. Il chirurgo che assurge ad artista del corpo ha lo scopo di ripristinare la suddetta armonia, di modellare, riplasmare, scolpire per ripristinare quell’equilibrio fisico che ci fa sentire bene con noi stessi e con gli altri. E tutto questo grazie a uno dei trattamenti tra i più diffusi nella chirurgia estetica: la Liposcultura.

liposculturaLa Liposcultura o Lipoaspirazione o più comunemente Liposuzione è particolarmente indicata per quelle persone non eccessivamente grasse e che presentano le cosiddette “adiposità localizzate”, vale a dire accumuli di grasso in zone specifiche del corpo.

Si tratta di un intervento di chirurgia estetica che modella il contorno del corpo rimuovendo l’eccesso di grasso localizzato, nello specifico è una  procedura di rimodellamento del pannicolo adiposo tramite la suzione svolta da sottili cannule.

Ginocchia, cosce, polpaccio, caviglia, addome, fianchi, glutei, collo e braccia, tra le zone più trattate: l’area d’intervento più richiesta per le donne è generalmente quella di glutei, addome e cosce, mentre per gli uomini addome (le maniglie dell’amore) e seni (ginecomastia) rappresentano le zone di maggiore criticità.

L’avvento del 3D, e non ci riferiamo al cinema, ha rivoluzionato il campo della Liposcultura: si tratta infatti di un approccio all’intervento che considera la tridimensionalità del corpo nel suo insieme cercando di ristabilire un’armonia di forme attraverso un rimodellamento globale.
Nel caso della liposuzione tridimensionale infatti, sempre utilizzando sottili cannule, il grasso viene aspirato in maniera più superficiale rispetto alla classica, o viene reintrodotto in quelle zone dove ad esempio è carente.

È chiaro che la liposuzione 3d non va considerata come un metodo alternativo per dimagrire e disfarsi dei chili di troppo ma come un asso nella manica atto a ridurre le suddette zone che “resistono” a diete dimagranti o altri interventi di natura cosmetica. Infatti alcune zone del corpo, pur seguendo un regime dietetico adeguato e con costante attività fisica, non si riescono a rimodellare se non attraverso l’intervento chirurgico. Sicuramente sarà capitato di notare donne snelle ma abbondanti su glutei e cosce o uomini magri con pancetta e maniglie dell’amore: non sono casi di sovrappeso ma solo (e purtroppo) antiestetiche disposizioni di cellule adipose nel corpo.

Esempio di liposcultura tridimensionale della regione lombo sacrale

Esempio di liposcultura tridimensionale della regione lombo sacrale

La liposcultura tridimensionale aiuta quindi a “scolpire” il corpo e lo fa in maniera definitiva, perché il grasso rimosso non si riforma, tuttavia, se continuiamo a mangiare in maniera smisurata, le cellule adipose degli altri distretti corporei tenderanno ad aumentare di volume, per tanto è sempre importante mantenere un regime dietetico bilanciato. Mentre una dieta o l’attività fisica possono ridurre il volume delle cellule adipose (adipociti), la liposuzione rimuove le cellule stesse: questo vuol dire che non vi saranno più tali cellule e viene in questo modo scongiurata la possibilità di produrre nuovamente grasso.

Ad ogni modo il consiglio è di non crogiolarsi dopo l’operazione ma impegnarsi costantemente per mantenere un peso forma.

Il rinofiller: come funziona e quando ricorrere alla “rinoplastica non chirurgica”


La cosiddetta rinoplastica non chirurgica è ormai sempre più di moda: ma stiamo attenti alla disinformazione.

La nuova metodica del rinofiller sta suscitando l’interesse di molti, soprattutto nel web, favorendo purtroppo la speculazione di quei siti che la comparano al classico intervento di rinoplastica. Queste persone infatti, timorose del bisturi o spaventate dai racconti negativi di amici o parenti, credono di poter trovare finalmente una soluzione indolore grazie al rinofiller.

Niente di più sbagliato.

Il rinofiller, o come viene spesso chiamato, rinoplastica non chirurgica, può essere considerato un’alternativa al bisturi solo in alcuni casi ed esclusivamente per lievi difetti estetici.

Ma cerchiamo di capire cos’è il rinofiller:

Il rinofiller è una tecnica non chirurgica che consiste nell’infiltrazione di sostanze biocompatibili e riassorbibili atta ad aumentare i volumi del naso. Lo scopo è quello infatti di riempire (dall’inglese fill) piccoli avvallamenti del naso cosicché da livellare una gobbetta, di sollevare leggermente una punta un po’ cadente oppure raddrizzare un profilo cosiddetto “a sella”, cioè scavato. Non è indicato per ridurre le dimensioni di un naso troppo grande o per correggere difetti funzionali.

Può inoltre offrire un’alternativa non invasiva alla revisione chirurgica per coloro che deve effettuare ritocchi post operatori.

 

Esempio di impiego del rinofiller

Esempio di impiego del rinofiller

 

Nonostante il rinofiller per sua natura non appartenga alla chirurgia ma alla medicina estetica rimane tuttavia un trattamento che deve essere affidato ad un chirurgo plastico.

Solo lo specialista infatti conosce bene l’anatomia facciale e se l’intervento viene mal eseguito può portare ad un peggioramento estetico dell’area trattata.

Le sostanze iniettate devono essere completamente riassorbibili, sebbene la durata del riassorbimento possa essere più o meno lunga in base al filler utilizzato e non hanno controindicazioni.

 

Esempio di filler a base di idrossiapatite calcica infiltrato sul dorso nasale per correggere il leggero gibbo presente e alla base della columella per sostenere verso l’alto la punta del naso

Esempio di filler a base di idrossiapatite calcica infiltrato sul dorso nasale per correggere il leggero gibbo presente e alla base della columella per sostenere verso l’alto la punta del naso

 

Uno dei vantaggi del rinofiller risiede proprio i tempi: durata dellintervento molto breve e degenza quasi nulla. Difatti le infiltrazioni di filler vengono effettuate in poco tempo (30 minuti circa) e la ripresa delle normali attività è quasi immediata.

Il trattamento inoltre non prevede anestesia, poiché indolore, né è richiesta l’assunzione di farmaci prima dell’intervento.

È necessario ritoccare ogni 12-18 mesi il naso con qualche piccola punturina di filler.

Il rinofiller ha inoltre il pregio d?essere reversibile: per questa ragione la rinoplastica non chirurgica permette spesso ai pazienti di avere una sorta di anteprima di come sarebbe il loro naso dopo l?intervento di rinoplastica.