Ricostruzione Mammaria

La ricostruzione mammaria è una procedura chirurgica costituita da numerose tecniche che hanno lo scopo di correggere volume e forma del seno in donne che hanno dovuto affrontare l’asportazione di un tumore maligno o hanno subito danni in seguito, ad esempio, ad ustioni.

CANDIDATA IDEALE

La candidata ideale che più frequentemente decide di sottoporsi a questo tipo di intervento è colei che necessita di un ripristino dell’aspetto del seno in seguito alla rimozione di un tumore maligno della mammella: la rimozione avviene durante operazioni come la mastectomia, che asporta il tessuto ghiandolare o in seguito anche ad una quadrantectomia, ovvero la rimozione di un quadrante della mammella ove era presente un tumore. Quello al seno è uno dei cancri che maggiormente colpisce il sesso femminile, agendo a livello nazionale in un rapporto di 152 donne su 100.000 (dati del 2003).
Altri casi meno comuni che si presentano possono essere dovuti ad un’amastia, ossia una mancanza congenita (cioè dalla nascita) delle mammelle.

FASE PRE OPERATORIA

Prima di affrontare l’intervento chirurgico di ricostruzione mammaria è fondamentale una visita preliminare con il chirurgo. E’ necessario infatti analizzare lo stato di salute e la storia clinica della paziente; inoltre, avendo molte tecniche tra cui optare, il medico deve decidere quale sia la più adatta in base alla fisionomia della paziente, alle caratteristiche del seno originario, alle sue aspettative e ai risultati realisticamente ottenibili. Infatti spesso i risultati sono molto naturali e armonici ma non sempre possono essere paragonati a quelli ottenuti su una donna sana. Pertanto questa visita è importante per aiutare la paziente anche dal punto di vista psicologico; aver subito la rimozione del seno in seguito ad una terapia oncologica può essere vissuto da molte donne come una mutilazione. Difatti il seno è uno dei simboli principali di femminilità e mezzo di seduzione, perciò aver subito un danno simile può portare diversi disagi nella percezione di sé e nei rapporti sociali.

PRO E CONTRO DELLE VARIE TECNICHE

Esistono diversi tipi di intervento, in cui si distinguono interventi che impiegano protesi e interventi che ne fanno a meno. La classe di tecniche più utilizzata è quella che prevede l’utilizzo di tessuti autologhi cioè prelevati dalla paziente stessa. La scelta ricade su questa tipologia perché ci sono innumerevoli vantaggi, in primis la questione del rigetto, impossibile in questo caso perché il tessuto utilizzato per la ricostruzione viene prelevato dalla paziente stessa. Inoltre bisogna considerare il lato estetico: infatti se si opta per l’uso di vero tessuto adiposo anziché di una protesi, il risultato che si ottiene è senza dubbio più naturale e soprattutto più armonico in rapporto all’altro seno che non ha subito terapia oncologica. Inoltre l’utilizzo di protesi spesso può andare ad interferire con possibili radioterapie future, eventualità non improbabile se si pensa che le pazienti hanno già affrontato una prima neoplasia. É necessario considerare che la ricostruzione mammaria in seguito a terapia oncologica è a carico del servizio sanitario. Per quel che riguarda gli svantaggi bisogna tenere a mente che è prevista una più lunga degenza e riabilitazione post operatoria, senza contare il fatto che quest’operazione chirurgica ha una maggiore invasività.

L’INTERVENTO

L’intervento viene di norma eseguito in anestesia generale. Sono previste diverse tecniche di ricostruzione a seconda del percorso che il chirurgo ha deciso di intraprendere con la paziente. Le più comuni ricostruzioni con tessuti autologhi sono:

ricostruzione con DIEP

Prende il nome dalla deep inferior epigastric perforator, ossia dai vasi perforanti dell’arteria epigastrica inferiore che vascolarizzano la regione sotto ombelicale. Difatti la porzione di tessuto dermico e adiposo prelevato proviene da questa zona, in particolare tra l’ombelico e il pube.

ricostruzione con lembo gran dorsale

Consiste nel prelievo di un lembo di muscolo gran dorsale, il muscolo più vasto di tutto il corpo che si trova nella zona laterale e inferiore del dorso. Date le sue caratteristiche estensioni, è possibile rimuovere un lembo di dimensioni variabili; questa tecnica è particolarmente indicata per la ricostruzione di seni poco voluminosi.

lipofilling

Il lipofilling (dal greco lipos= grasso e dall’inglese to fill= riempire) consiste nell’estrazione di tessuto adiposo da zone in cui ce n’è in eccedenza, quindi normalmente da cosce, fianchi e addome, permettendone poi l’innesto come filler, ossia come riempitivo, in aree deficitarie di volume. Questa particolare tecnica è più indicata per piccole correzioni come un’asimmetria tra i due seni, o per un aumento di volume del seno ricostruito. La tecnica più comune che non utilizza tessuti autologhi, è la tecnica con espansore che prevede l’inserimento di un supporto (l’espansore appunto) in posizione sotto muscolare, allo scopo di distendere i tessuti in preparazione all’inserimento successivo della protesi vera e propria.

RISULTATI

I risultati sono generalmente soddisfacenti e restituiscono alle paziente sicurezza e fiducia, garantendo un risultato duraturo e risolvendo le situazioni di disagio che potevano crearsi nei rapporti interpersonali. Nel caso in cui si verifichino asimmetrie tra il seno ricostruito e il seno sano, si possono attuare tecniche di correzione come mastopessi, ossia lifting del seno, mastoplastica riduttiva, ossia riduzione del volume della mammella sana, tutte atte alla “sinterizzazione” della mammella che non è stata affetta dal tumore.

L’equipe italiana di chirurgia della bellezza® esegue questo intervento di chirurgia plastica estetica di Ricostruzione Mammaria nelle sedi delle città e provincia di: Milano, Roma, Napoli, Caserta, Salerno, Bari, Lecce.


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INFORMAZIONI SU

Ricostruzione Mammaria

  • anestesia

    sedazione profonda o anestesia generale

  • degenza clinica

    Generalmente è richiesta una notte di degenza in clinica

  • degenza domiciliare

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  • drenaggi

    Si

  • medicazioni

    da cambiare dopo 2-3 gg

  • ripresa lavoro

    dopo 5-7 gg

  • ripresa sport

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    Si

  • altro

    la durata della degenza può variare in base all’entità del rimodernamento da effettuare