Mastoplastica Riduttiva

Per mastoplastica riduttiva si intende l’intervento di riduzione di volume delle mammelle, le quali si presentano sproporzionate rispetto al resto del corpo e causano disagi di vario tipo. Le donne con un seno esageratamente grande sono affette da gigantomastia, esse possono sentirsi a disagio nelle situazioni in cui è necessario mostrarsi a torso nudo (in piscina, al mare),  sono impossibilitate a fare alcuni sport, ma non solo. Avere un seno grosso significa anche portare un peso di svariati kg tutto sul davanti. Questo incide molto sulla postura, causando mal di schiena e in alcuni casi, scoliosi. Nella zona del solco mammario spesso si creano fastidiose irritazioni e l’utilizzo del reggiseno può diventare problematico laddove il segno delle spalline si trasformi in una vera e propria piaga. Insomma, non tutte le donne bramano un davanzale alla Dolly Parton, pertanto optano per un seno più proporzionato e una maggiore disinvoltura e libertà nel compiere le semplici attività quotidiane.

La candidata ideale

Non c’è una misura di reggiseno precisa che determini la necessità di intervenire con una riduzione del volume del seno, ma esistono parametri fisici che, se rispettati, creano un tutt’uno più armonioso. Generalmente ci si trova nella condizione ideale dal momento che la proiezione del seno in avanti si dimostra eccessiva rispetto ad esempio all’altezza della paziente, ma anche alla sporgenza dei glutei. La paziente che richiede di sottoporsi a mastoplastica riduttiva spesso soffre di dolori a carico della colonna vertebrale e fatica a trovare abiti della giusta taglia. Con un seno oversize tutti gli sguardi finiscono per cadere sul décolleté creando disagio e imbarazzo in molte situazione pubbliche.

Prima dell’intervento

Le fasi che precedono l’intervento di mastoplastica riduttiva prevedono una visita per valutare le condizioni cliniche generali della paziente, nonché l’entità del problema cui porre rimedio. Il chirurgo durante la visita prenderà atto dei desideri della paziente e assieme a lei valuterà quale tecnica operatoria adottare. Molto importante è quindi il colloquio preliminare durante il quale la paziente potrà ad esempio chiedere al chirurgo di preservare la possibilità di allattare in futuro. Il chirurgo fornirà alla paziente tutte le informazioni circa il risultato che si andrà ad ottenere tenendo conto soprattutto del fatto che questo intervento comporta delle cicatrici, pertanto la paziente deve essere consapevole di ciò che accadrà al proprio corpo in maniera chiara e completa.

L’intervento

Non si tratta di una semplice riduzione, dell’asportazione di una massa. Il seno va riportato a dimensioni giuste ma con una forma gradevole e naturale. Ci sono diverse tecniche operatorie, le quali prevedono senz’altro delle cicatrici a forma di T rovesciata (dal capezzolo al solco mammario e lungo il solco mammario). Si tratta di un intervento complesso poiché per effetto della riduzione del volume talvolta appaiono zone svuotate. Questo effetto generale va evitato, pertanto talvolta è utile servirsi di parte del tessuto ghiandolare come riempitivo del polo superiore (creando una auto protesi, ovvero una protesi con il proprio tessuto) che spesso nella fase post-operatoria appare appunto vuoto. Durante l’intervento non si agisce sulla parte muscolare, ma solo su ghiandola e cute, pertanto esso è poco doloroso e si rivela sufficiente una sedazione anestesiologica senza dover ricorrere ad anestesia generale. La durata media dell’intervento si aggira intorno alle 2 ore.

Degenza e post-operatorio

L’intervento non comporta dolore post-operatorio, ma ciò che lo caratterizza rispetto ad altri interventi al seno è l’assunzione di farmaci anti-trombosi (eparina), pertanto la paziente dovrà sottoporsi a punture quotidiane da effettuare anche autonomamente (trattandosi di semplici iniezioni sottocutanee) per qualche giorno nel post operatorio. Un altro aspetto di questo intervento è la presenza e la conseguente cura necessaria delle cicatrici post-operatorie. Le suture, in base alla scelta effettuata dal chirurgo, possono essere intradermiche in modo da evitare la loro rimozione nel post-operatorio, oppure piccolissime. Le cicatrici residue vanno trattate a lungo e con grande costanza mediante l’applicazione di pomate specifiche. E’ necessario inoltre, in una certa fase del post-operatorio, massaggiarle con vigore per rompere il cordone cicatriziale che l’organismo crea autonomamente. Seguendo questi accorgimenti i segni dell’intervento saranno appena percettibili e col passare del tempo diverranno quasi invisibili. Nel caso di cicatrici molto visibili o poco soddisfacenti si può, a distanza di svariati mesi, intervenire mediante laserterapia.

Risultati

L’intervento di mastoplastica riduttiva è risolutivo e conferisce alla paziente una buona armonia delle forme. Immediatamente si percepirà la riduzione del peso complessivo sul davanti, nonché la disinvoltura nell’indossare capi anche attillati. Se ben eseguito, l’intervento dà molta soddisfazione e la paziente finalmente si sente a proprio agio con se stessa e in mezzo agli altri.

L’equipe italiana di chirurgia della bellezza® esegue questo intervento di chirurgia plastica estetica di mastoplastica riduttiva nelle sedi delle città e provincia di: Milano, Roma, Napoli, Caserta, Salerno, Bari, Lecce.


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INFORMAZIONI SU

Mastoplastica Riduttiva

  • anestesia

    sedazione profonda o anestesia generale

  • degenza clinica

    Generalmente è richiesta una notte di degenza in clinica

  • degenza domiciliare

    Sono consigliati, dopo la dimissione, 3-5 gg di riposo

  • drenaggi

    Si, generalmente rimossi dopo 48-56 ore

  • medicazioni

    da cambiare dopo 2-3 gg

  • ripresa lavoro

    dopo 3-5 gg

  • ripresa sport

    dopo 10-20 gg

  • finanziabile

    Si

  • altro

    la durata della degenza può variare in base all’entità della riduzione da effettuare