Ginecomastia

Per ginecomastia (dal greco gyné- donna e masthòs, mammella) si intende uno sviluppo eccessivo della mammella maschile. Tale difetto viene vissuto da molti uomini con grande disagio, poiché visivamente piuttosto immediato e spesso fonte di imbarazzo. Il seno in sé è infatti caratteristica femminile per eccellenza.

Ginecomastia vera o pseudoginecomastia

Durante la fase dello sviluppo è del tutto normale assistere ad un aumento della ghiandola mammaria anche nei ragazzi, ma essa dopo breve tende ad atrofizzarsi. Qualora ciò non dovesse accadere, ci si trova appunto nella condizione di avere un seno pronunciato, pur non desiderandolo. In questo caso (ipertrofia ghiandolare) si è dinnanzi a un caso di ginecomastia  denominata “vera”. Talvolta, invece, la ginecomastia deriva da un semplice accumulo di grasso nella zona delle mammelle. In questo caso la ghiandola è di dimensioni normali, ma l’aspetto del seno è decisamente pronunciato. Siamo qui di fronte a quella che viene definita falsa ginecomastia o pseudoginecomastia (o ancora ginecomastia spuria).  In sé la ginecomastia non dà luogo a conseguenze per la salute, ma solamente di tipo psicologico. La derisione di cui sono vittime alcuni adolescenti porta i genitori a rivolgersi al chirurgo estetico al fine di evitare al proprio figlio di essere vittime di fenomeni di bullismo. Gli individui che ne soffrono si sentono spesso osservati, vivendo con imbarazzo molte situazioni pubbliche. Il solo fatto di indossare una t-shirt leggermente più aderente o doversi mostrare a petto nudo sono eventi che possono essere vissuti con molta difficoltà emotiva.

Il candidato ideale

Che si tratti di ginecomastia vera o spuria, non fa differenza. Il paziente che richiede un intervento per ridurre l’entità del seno presenta evidentemente delle mammelle di forma o dimensioni indesiderate, visibili spesso anche attraverso gli indumenti. Colui che si rivolge ad un professionista  per essere sottoposto ad un intervento per la risoluzione della ginecomastia spesso si sente a disagio con il proprio aspetto e, ad uno sguardo superficiale di chi lo osserva, può apparire meno virile.

Prima dell’intervento

Le fasi preliminari prevedono innanzitutto l’accertamento che si tratti o meno di vera ginecomastia e questo avviene sottoponendo il paziente ad un semplice esame ecografico per verificare, appunto, le dimensione della ghiandola mammaria e determinare il tipo di tecnica operatoria da utilizzare. E’ molto importante che il paziente conosca perfettamente quali saranno gli esiti dell’intervento e che abbia una visione realistica delle aspettative da riporvi.

L’intervento

L’intervento di ginecomastia varia a seconda che si debba intervenire sulla ghiandola mammaria ipertrofica (vera ginecomastia) o se si debba solo rimuovere una certa quantità di grasso localizzato nella zona del seno. Nel primo caso occorre procedere con un’adenectomia, ovvero la rimozione della ghiandola mammaria attraverso un incisione nella zona del capezzolo (per far sì che non resti segno tangibile dell’intervento). Della ghiandola occorre rimuovere la quasi totalità. Una piccola parte di essa è solitamente preservata per sostenere il capezzolo, evitando che esso affondi nella mammella. Per quanto riguarda invece la forma spuria di ginecomastia, essa viene risolta con successo mediante una semplice liposcultura nella zona toracica interessata dal fenomeno. Piccole microcannule vengono inserite e il grasso in eccesso aspirato. Possono esistere casi di ginecomastia per così dire “mista”, ovvero quando il paziente presente una ghiandola ipertrofica accompagnata da un accumulo di grasso. In tal caso si interviene contestualmente mediante adenectomia associata a liposcultura. L’intervento dura solitamente da 1 a 2 ore e data la sua scarsa invasività, esso si svolge di norma in day surgery e in sedazione anestesiologica.

Degenza e post-operatorio

Dopo l’intervento non si ravvisa solitamente dolore, se non apprezzabile come lieve fastidio. E’ piuttosto importante che la zona sottoposta all’intervento venga avvolta da una guaina di tipo compressivo. Normalmente può verificarsi gonfiore, il quale sparisce gradualmente a distanza di 2-3 giorni dall’intervento.

Risultati

Il ricorso alla chirurgia estetica per contrastare la ginecomastia è solitamente risolutivo e dà risultati eccellenti. Il risultato è permanente e il tessuto ghiandolare rimosso non si riforma. Inizialmente il paziente potrebbe non apprezzare i risultati dell’intervento, i quali saranno più visibili a distanza di almeno 6 mesi da esso. Il torace apparirà finalmente privo di quegli antiestetici rigonfiamenti, sia che lo si osservi di fronte, che di profilo. Anche semplici gesti come indossare capi di abbigliamento o praticare sport che contemplano l’esposizione del torace sarà vissuto senza ansia né imbarazzo e la vita sociale, nonché quella di coppia sarà più spensierata.

L’equipe italiana di chirurgia della bellezza® esegue questo intervento di chirurgia plastica estetica di ginecomastia nelle sedi delle città e provincia di: Milano, Roma, Napoli, Caserta, Salerno, Bari, Lecce.


IMMAGINE TRATTAMENTO: Ginecomastia


Intervento di Ginecomastia a Salerno di Chirurgia della Bellezza
Intervento di Ginecomastia a Caserta di Chirurgia della Bellezza

Altri trattamenti della categoria

>>Lipofilling mammario

>>Mastopessi (Lifting del seno)

>>Mastoplastica Additiva (Aumento del seno)

>>Ricostruzione Mammaria

>>Mastoplastica Riduttiva

DESIDERI UNA CONSULENZA?

Compila il form e ti ricontatteremo in breve tempo.


Il tuo messaggio

Informativa ai sensi dell'Art. 13 d.lgs n. 196 del 30 Giugno 2003 sulla tutela dei dati personali. Leggi le condizioni sulla Privacy

INFORMAZIONI SU

Ginecomastia

  • anestesia

    Locale con sedazione

  • degenza clinica

    L’intervento generalmente viene eseguito in Day Surgery (ci si opera al mattino e si viene dimessi nel tardo pomeriggio); in alcuni casi può essere consigliata una notte di degenza.

  • degenza domiciliare

    Sono consigliati, dopo la dimissione, 3 giorni di riposo.

  • drenaggi

    Solo in caso venga asportata la ghiandola mammaria (quindi solo nei casi di

  • medicazioni

    Per 4 gorni dopo l’intervento, 24h/24h, il paziente deve indossare una guaina compressiva. Successivamente l’uso della guaina verrà progressivamente ridotto, in circa 3 settimane. A seguire dovrà essere indossata per 1 mese durante le ore notturne.

  • ripresa lavoro

    Dopo circa 3 giorni per lavori d’ufficio o che non richiedano particolari sforzi; dopo circa 4 settimane per lavori pesanti.

  • ripresa sport

    Dopo circa 40 giorni.

  • finanziabile

    Si

  • altro

    E’ possibile la comparsa di lividi sulle aree trattate, che generalmente si risolvono in 5-15 giorni. Dopo circa 1 mese dall’intervento il paziente deve sottoporsi a sedute bisettimanali (per circa un mese) di massaggi linfodrenanti e/o manipolazioni del corpo per evitare eventuali comparse di depressioni e/o avvallamenti. Non esporsi al sole per almeno 40 giorni dopo l’intervento.