Chirurgia delle Labiopalatoschisi

Con il termine labiopalatoschisi si fa riferimento ad una malformazione congenita che colpisce labbra (labio) e palato (palato) presentando una fessurazione (schisi) che crea un grande disagio e talvolta impedisce addirittura una corretta alimentazione. Essa si manifesta in diversi modi, difatti si parla di cheilognatopalatoschisi (CGPS), laddove siano coinvolti sia labbra e palato che mascella (gnato). La labiopalatoschisi può essere bilaterale o monolaterale ( molto più spesso a sinistra che a destra). Questa malformazione colpisce circa un bimbo su 800. Vi sono però incidenza maggiori in determinate aree geografiche (ad esempio in Asia) e minori in altre (Europa Occidentale). I maschi sono maggiormente colpiti da questo difetto (se si parla di CGPS), mentre le femmine sono maggiormente interessate dalla semplice palatoschisi. Le cause del disturbo non sono attualmente state individuate con esattezza, ma esso si manifesta spesso se la donna durante la gravidanza ha assunto farmaci particolari o ha contratto infezioni o malattie. Spesso questo difetto è associato ad altri disturbi a carico ad esempio dell’orecchio o degli arti inferiori. I genitori dei bimbi affetti da questa malformazione inizialmente vivono l’evento come uno shock, ma superato lo sgomento iniziale spesso si trovano a dover affrontare la difficoltà del piccolo a nutrirsi normalmente. Per rimediare a tale problematica si può inserire una placca endorale in resina acrilica che crea un’interruzione tra cavità orale e nasale aiutando il bimbo a nutrirsi agevolmente. Per rimediare alle difficoltà iniziali si interviene sui piccoli pazienti già da piccolissimi (dai 2 ai 3 mesi), ciò per consentire all’organismo di sviluppare naturalmente il processo di chiusura della fessurazione.

I candidati all’intervento

Sono tutti i soggetti affetti da schisi a carico del labbro o del palato o entrambi. Sia che si tratti di schisi monolaterale che bilaterale e di bambini in fasce, si tratta di una malformazione che va curata per restituire sia il sorriso che la possibilità di nutrirsi correttamente e parlare regolarmente.

Prima dell’intervento

La visita preliminare avviene attraverso una sinergia tra diversi specialisti. Oltre al chirurgo plastico saranno presenti pediatra, otorinolaringoiatra, psicologo, logopedista e ortodontista. Gli esami necessari per determinare l’esatta entità del disturbo prevedono ecografia, elettrocardiogramma e tutto ciò che è necessario per determinare se vi sono anomalie o disfunzioni a carico di altri organi (ad esempio problemi di udito o cardiaci). Una volta in possesso del quadro generale completo della situazione si predispone la tipologia di intervento, la quale molto spesso prevede più fasi per essere definita completa. Alcuni mesi prima dell’intervento può essere applicata una placca endorale al fine di favorire meccanicamente all’avvicinamento delle parti del mascellare che risultano distanziate. Si tratta appunto di una fase preparatoria all’intervento vero e proprio.

L’intervento

Generalmente si interviene sui bimbi fin dai primi mesi. Il completamento dell’intera procedura riparativa prevede varie fasi che accompagnano la crescita del bimbo. Dal primo intervento, che può essere una semplice labioplastica (intorno ai 3 mesi) si passa alla palatoplastica (verso 12-18 mesi), etc. Se una porzione del naso è interessata dal difetto, si può intervenire anche su di esso. Generalmente col passare degli anni si osserva l’evoluzione degli esiti dei vari interventi e si decide di intervenire, se necessario, per rimuovere cicatrici o rendere esteticamente più armonioso l’aspetto. Si tratta di interventi che richiedono anestesia generale soprattutto perché sono eseguiti su bimbi molto piccoli.

Degenza e post-operatorio

A seconda dell’intervento la degenza può variare. Di norma per correggere una semplice labioschisi e ricostruire il palato molle si tratta di 3-4 giorni. In ogni caso bisogna utilizzare alcuni accorgimenti, almeno per i primi giorni, quali non assumere cibi troppo caldi e di consistenza troppo dura. Dopo l’intervento, se si tratta di un bimbo di oltre 18 mesi, è opportuna una visita con il logopedista. Per ripristinare una corretta masticazione e contribuire alla produzione di un linguaggio corretto è molto importante sottoporsi a controlli periodici sia dal dentista che dall’ortodontista.

Risultati

Una volta completate tutte le fasi e conclusi gli interventi (che possono protrarsi fino alla maggiore età ed oltre), l’individuo nato con tale disturbo non si differenzierà in nulla da tutti gli altri. Alimentazione e masticazione saranno perfettamente regolari, così come la capacità di linguaggio nonché l’aspetto estetico.

L’equipe italiana di chirurgia della bellezza® esegue questo intervento di chirurgia plastica estetica di Labiopalatoschisi nelle sedi delle città e provincia di: Milano, Roma, Napoli, Caserta, Salerno, Bari, Lecce.


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INFORMAZIONI SU

Chirurgia delle Labiopalatoschisi

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