Autotrapianto di capelli

L’autotrapianto dei capelli è un intervento chirurgico molto richiesto e diffuso, sopratttutto negli uomini, ma non viene disdegnato dalle donne. Viene utilizzato principalmente per il ripristino dei capelli, andando a contrastare quella che in termine tecnico viene definito ‘alopecia androgenetica’, ossia la perdita di capelli (quella che conosciamo come calvizie) patologia che affligge soprattutto gli uomini.

CANDIDATO IDEALE

Il candidato ideale dell’autotrapianto di capelli è il paziente che è andato incontro ad una perdita di capelli sia che si tratti di un fenomeno circoscritto solo ad aree specifiche (diradamento), sia che sia totale (alopecia). Come accennato, è più facile che questo disagio vada a colpire gli uomini, che sono più predisposti, ma anche le donne possono riscontrare un capello assottigliato e diradato. Questo perché le cause di una perdita di capelli possono essere svariate: possiamo annoverare nell’elenco l’età, i disturbi tiroidei, la mancanza di ferro (anemia sideropenica), le diete drastiche ed in misura minore anche lo stress. Questa condizione, sia che colpisca un uomo o una donna, avrà forti ripercussioni sulla sfera sociale e psicologica del soggetto. Il candidato ideale perciò desidera ritornare alla foltezza originaria della capigliatura, associata spesso a giovinezza e salute. Sarà necessario che il paziente sia consapevole che non sarà mai possibile tornare alla capigliatura, alla foltezza e al volume di quando si avevano diciotto anni, ma si potrà ottenere un risultato soddisfacente e naturale, compatibile con il progressivo avanzamento della perdita di capelli.

TECNICHE DI AUTOTRAPIANTO

Normalmente, nell’intervento di autotrapianto vengono utilizzate due tecniche: la stripping technique, anche nota come FUSS, e la FUE (la sigla sta per Follicolar Unit Excision). La tecnica più adatta verrà scelta durante la visita preliminare e il chirurgo valuterà la situazione personale del paziente per ottimizzare il risultato.

STRIPPING TECHNIQUE

La stripping technique di autotrapianto consisterà nella rimozione di una striscia di cuoio capelluto dalla parte nucale del paziente, che rappresenterà quindi la parte donatrice. Un’équipe di personale infermieristico specializzato provvederà poi a frammentare la striscia di cuoio capelluto in diverse unità che potranno contenere da uno fino a tre bulbi follicolari. I bulbi saranno successivamente innestati nella zona interessata e carente di capelli, tenendo sempre conto che la stempiatura sarà progressiva col passare degli anni. Bisogna quindi fare a attenzione alla posizione dell’innesto in modo non si creino in futuro buchi o comunque risultati innaturali. La stripping technique è molto utile nel caso in cui si debba operare un paziente che abbia zone deficitarie medie oppure grandi perché è possibile inserire numerose unità di bulbi follicolari in un’unica sessione. Nonostante questo indubbio vantaggio, si deve tenere a mente che nella zona nucale, ossia la zona donatrice, sarà presente una cicatrice lineare e molto sottile (circa 1mm di spessore). Con tecniche particolari di sutura, come la sutura tricofitica, sarà comunque resa possibile la ricrescita dei capelli all’interno della cicatrice per renderla quindi meno visibile.

FOLLICOLAR UNIT EXCISION

L’altra tecnica utilizzata è la tecnica FUE (follicolar unit excision), probabilmente più conosciuta dalla massa perché molto pubblicizzata. Il punto di forza ed il motivo per cui è enormemente commercializzata è che è nota come la tecnica di autotrapianto di capelli che non lascia cicatrice. In questo caso l’intervento prevede l’utilizzo di piccoli bisturi circolari chiamati Punch che vanno a prelevare i singoli bulbi per poi innestarli nella zona deficitaria. Ci sarà quindi l’assenza di una cicatrice lineare nella zona nucale come nella stripping technique. Tuttavia si creeranno dei microtraumi e quindi delle microcicatrici (corrispondenti alle zone di ogni singolo prelievo) che nella rasatura dei capelli daranno un effetto antiestetico, meglio noto come ‘aspetto a cielo stellato’. Inoltre l’attecchimento dell’innesto è nettamente inferiore rispetto alla tecnica precedentemente descritta. Pertanto la FUE è utilizzata prevalentemente per i casi di perdita di capelli circoscritta a zone ristrette. Ad esempio è molto utile nei casi di alopecia post traumatica come sulle cicatrici.

INTERVENTO E FASE POST-OPERATORIA

L’intervento chirurgico di autotrapianto si svolge in anestesia locale con sedazione (nel caso fosse richiesta dal paziente). Data la non invasività dell’intervento, viene di norma eseguito in Day Surgery (ci si sottopone all’intervento e si viene dimessi già nel tardo pomeriggio). Sono consigliati 2-3 giorni di riposo, al termine dei quali si potrà riprendere l’attività lavorativa, mentre per l’attività sportiva si dovranno attendere dai quindici ai venti giorni. Che sia utilizzata l’una o l’altra tecnica sarà sempre applicata una benda di medicazione che sarà rimossa dal chirurgo stesso dopo un paio di giorni dall’intervento. Per quanto riguarda i risultati, il paziente non potrà lavarsi i capelli autonomamente per circa una settimana, ma dovrà affidarsi al personale infermieristico specializzato, in modo da non alterare le percentuali di successo. La ricrescita di capelli, inoltre,  sarà apprezzabile solo dopo circa due o tre mesi dall’intervento.

L’equipe italiana di chirurgia della bellezza® esegue questo intervento di chirurgia plastica estetica l’autotrapianto di capelli nelle sedi delle città e provincia di: Milano, Roma, Napoli, Caserta, Salerno, Bari, Lecce.


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INFORMAZIONI SU

Autotrapianto di capelli

  • anestesia

    Locale,  con sedazione se richiesta

  • degenza clinica

    L’intervento viene eseguito in Day Surgery (ci si opera al mattino e si viene dimessi nel tardo pomeriggio).

  • degenza domiciliare

    Sono consigliati, dopo la dimissione, 2 giorni di riposo.

  • drenaggi

    No.

  • medicazioni

    Da cambiare dopo 2-3 gg

  • ripresa lavoro

    Dopo 2-3 gg

  • ripresa sport

    dopo 10-15 gg

  • finanziabile

    Si

  • altro

    La ricrescita dei capelli potrà essere apprezzata dopo circa 2-3 mesi dall’intervento

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